La torta di mele perfetta!


Qual è secondo voi la torta di mele perfetta? 

Chi la preferisce alta, chi bassa e soffice, chi ama la tarte tatin, chi la mangia solo se accompagnata dalla crema, chi vuole solo l’americana apple pie e chi invece la preferisce piena di mele, morbida, leggera e soprattutto.. veloce da fare!! 

A tutti voi è dedicato questo post, quindi armatevi di carta e penna e sperimentate questa ricetta perché il risultato non vi deluderà! Ma facciamo un passo indietro… 

Tornare da lavoro tardi e dover preparare una torta di mele per i vostri amici che vengono a cena o per i vostri figli che la devono portare a scuola può essere veramente impegnativo! Le soluzioni per cavarsela possono essere tre: 

La prima – più subdola – comprarla già fatta dal pasticcere sotto casa e ‘sgualcirla’ come meglio potete in modo da farla passare per vostra. Se vi rispecchiate nel profilo della donna multitasking vi consiglio di vedervi il divertente film con Sarah Jessica Parker ‘Ma come fa a far tutto?’. Lì troverete sicuramente l’ispirazione per affrontare al meglio il vostro status di donna-che-sa-fare-tutto senza deludere mai nessuno. Tra le mansioni previste c’è appunto quella di acquistare una torta e spacciarla per fatta in casa. 



La seconda è la semplice resa: ammettetelo, non siete riuscite a fare tutto! Godetevi il film sul divano, senza preoccuparvi della torta.
 
La terza: scegliete la ricetta più semplice e veloce, con pochi ingredienti, vi rimboccate le maniche.. e vi mettete al lavoro! 

Come promesso, ecco a voi una foto-ricetta veloce per realizzare una bellissima torta di mele! 

Cosa serve:
5 mele golden delicious
5 cucchiai di farina
5 cucchiai di zucchero
4 uova
mezza bustina di lievito vanigliato in polvere
5 cucchiai di olio di semi o di riso
5 cucchiai di vino passito
un pizzico di sale

Tempodi preparazione: 10 minuti + cottura 40 minuti


Sbuccia le mele e tagliale a fettine sottili. Riuniscile in una grande ciotola, bagnale con il vino e lasciale insaporire. In un'altra ciotola rompi le uova, unisci il sale, 4 cucchiai di zucchero la farina setacciata, il lievito e l'olio e mescola con una frusta fino a ottenere un impasto omogeneo. 
Aggiungi le mele, amalgama mescolando delicatamente e trasferisci il composto in uno stampo precedentemente imburrato.
 Spolverizza con lo zucchero rimasto e cuoci per 20 minuti in forno preriscaldato a 180° e per altri 20 a 200°.  

Non Solo Pizza e Cinema.. a impatto zero!





Da oggi anche NonSoloPizzaeCinema è a impatto zero! 


Partecipando all'iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it, il sito che aggrega tutti i volantini promozionali e li rende consultabili online, abbiamo permesso ad un nuovo albero di vedere la luce in una zona boschiva a rischio di desertificazione. 


L'iniziativa è molto semplice: per ogni blog che aderisce al progetto DoveConviene pianta un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte dal blog. Forse non tutti sanno che in media un sito internet si fa carico ogni anno dell'emissione di 3,6 kg di CO2, a fronte di ciò invece un albero è in grado di assorbirne fino a 5 kg all'anno. Il bilancio finale è a favore dell'ossigeno, il blog ne guadagna, l'ambiente ne guadagna e con lui tutti noi. 








DoveConviene tramite l'attività di distribuzione di volantini in formato elettronico si sta facendo portavoce di una nuova tendenza mirata alla diminuzione dell'utilizzo e spreco di carta per scopi pubblicitari. Tutti i più popolari e diffusi volantini, come quelli di Trony, Bricocenter, Cisalfa, sono ora disponibili anche online, consultabili al pc ma anche tramite apposite applicazioni per iPhone, iPad e Android. 


 In 12 mesi di attività sono stati già piantati più di 1.000 alberi, ma l'iniziativa non si ferma qui e per i prossimi mesi la sfida lanciata è ancora più ardua: piantare altri 1000 alberi entro la fine di agosto. Se l'intento riuscirà altri alberi verranno aggiunti al computo totale come premio alla zelanza dei blogger italiani. Perciò partecipiamo tutti numerosi! 


 Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull'iniziativa vi invito a visitare il loro sito cliccando qui.

Pasqua.. into the wild


Di Virna




Per questa Pasqua ci immergiamo nella natura, con un film di Sean Penn di qualche anno fa: Into the wild

Inizia un pò in sordina con la classica festa di fine corso dei college americani e il lancio del tocco: Chris, 21 anni, appena laureato, decide, all’insaputa della famiglia, di girare da solo gli Stati Uniti con uno zaino in spalla, senza soldi e con i suoi libri preferiti, per sfuggire agli stereotipi del mondo in cui vive che i suoi genitori rappresentano alla perfezione. Da qui la storia diventa un enorme coinvolgente puzzle che piano piano si compone nella mente, negli occhi, nel cuore e nello stomaco, come se fossero le pagine di un blocco notes su cui si sono annotati nel corso del tempo degli appunti: i vari episodi del viaggio, le lettere che scrive, i racconti della sorella, i personaggi che incontra, assemblati poi magistralmente da uno Sean Penn che si è superato sia nella sceneggiatura che nella regia. 

Nella mente perché… Chiunque ha fin dalla nascita un istinto alla libertà , che col crescere diventa un vero e proprio bisogno e talvolta sinonimo di felicità e ne andiamo alla ricerca isolandoci dal resto del mondo. 
Negli occhi perché… I paesaggi del Nevada del Colorado e dell’Alaska tra gli altri con i loro invadenti colori ti accecano improvvisamente lasciandoti a bocca aperta per farti solo dopo riprendere fiato e poter continuare la storia. 
Nel cuore perché… I personaggi che incontra durante il viaggio scandiscono la storia come se fossero tappe della vita: l’infanzia con la coppia di hippie che lo accoglie come un figlio, l’adolescenza con la ragazzina di Slab City che si invaghisce di lui, la maturità con il trebbiatore del South Dakota che gli insegna a lavorare la terra e la saggezza con l’anziano signore che gli regala gli ultimi consigli per affrontare l’ultima parte del suo viaggio. 
Nello stomaco perché… La parte più dura del viaggio si svolge nella natura selvaggia in pieno inverno e da solo dove si trasforma in un altro cambiandosi addirittura il nome in Alex Supertramp rinnegando tutto ciò che è stato ed è. L’unico retaggio con il vecchio mondo è per l’appunto un vecchio autobus abbandonato che gli offre rifugio, il Magic Bus. 
Alimenta il suo corpo procurandosi il cibo con la caccia e il suo spirito leggendo i suoi libri, soprattutto ‘Il richiamo della foresta ‘ di Jack London e talvolta addirittura ‘Il dottor Zivago’ di Pasternak, ma spesso scrive lettere, incide frasi, nominando di tanto in tanto Thoreau e Tolstoj e spesso quel che scrive invade la scena e diventa musica. 

Improvvisamente quando pensi di aver raccolto tutti i pezzi ecco che il puzzle viene spazzato via da una folata di pioggia e di vento… perché scopri che hai appena visto il racconto di una storia vera e lo scopri solo alla fine… A quel punto allora ti documenti perché sei incredula e allora scopri anche che la storia è già stata raccontata nel romanzo di Jon Krakauer ‘Nelle terre estreme che Sean Penn scova per caso in una libreria, legge e cerca di portare sul grande schermo, ma senza ottenere il permesso della famiglia. Per 10 anni mantiene i contatti con la sorella di Chris e nel frattempo si documenta, parla con le persone che lo hanno incontrato e ripercorre i luoghi dove è stato. Si dice fossero stati fatti nomi importanti per i vari interpreti, ma secondo me uno degli elementi vincenti del film è proprio la mancanza di volti straordinariamente noti, anche se forse gli sarebbe valso qualche premio in più. 

Notevole infatti l’impegno del giovane attore protagonista sia da un punto di vista fisico ( ha perso fino a 20 Kg) che psicologico (ha scalato cime innevate e disceso rapide in kayak senza l’aiuto di stuntman). Penn si avvale di nomi illustri invece per la fotografia e la scenografia proprio perché, anche se la maggior parte delle scene sono girate all’aperto, mai come in questo film era importante trovare i luoghi adatti e saperli valorizzare. Lo stesso vale per la musica composta dal leader dei Perl Jam anche se in una veste a lui non consona ma il risultato è a mio avviso eccezionale (‘Guaranteed’). 

Caro Chris, non lo potevi certo sapere, nessuno dei tuoi autori preferiti aveva veramente sperimentato quello che scriveva, ma sfuggendo a quelle regole che ti stavano così strette hai scelto di cercare la felicità in un luogo diverso, a te completamente sconosciuto che all’inizio ti ha dato tanto, ci hai convissuto e, quando è diventato ostile, sei riuscito a dominarlo, poi però ti ha sopraffatto con le sue di regole. Solo alla fine hai capito … Happiness is only real when shared. 

Allora per questa Pasqua troviamoci tutti insieme e condividiamo un bel pranzo, o semplicemente uno spuntino.. anche un po' particolare, come questo: 

Le uova di quagliada usare come stuzzichini per aperitivo o antipasto da gustare con mini tartine e salsa di rafano oppure uova di faraona da servire nella classica confezione di cartone. Per trasportarle avvolgetele nella carta di giornale e disponetele in un cestino di vimini. Lasciatevi ispirare dalle foto qui sotto, tratte dalla rivista Creare. 



Per la colazione invece le classiche uova alla coque, con sale aromatico.


Ho preso 2 cucchiai di sale grosso, 1 cucchiaino di semi di coriandolo, 1 di pepe e mezzo di finocchio e li ho tritati. Ho immerso le uova in acqua in ebollizione per 2-3 minuti e nel frattempo ho tagliato a bastoncini delle fette di pane in cassetta e le ho fatte dorare nel burro in un padellino antiaderente. Puoi servire le uova a la cocque scoperchiate con dentro il bastoncino di pane e accompagnarle con il sale aromatico (foto grande).


L’ultimo suggerimento: il guscio svuotato lo puoi utilizzare facendo con un ago due fori laterali e passarci uno spago che farà da manico, metterci un po’ d’acqua e qualche fiorellino di primavera e siccome in questo periodo il salice è ancora spoglio prendine un ramo e appendici le uova. 

Buona Pasqua a tutti!!


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