Latte e cereali per dimenticare Sarah



Questa volta voglio concedermi il diritto di essere sciocco, leggero ed insulso. È bellissimo, è liberatorio e ce lo meritiamo tutti.

Che la vergogna non sia parte dei nostri sentimenti, se e quando scegliamo di concederci quel po’ di pazzia che serve per ritrovare un pò di buonumore ... quando serve. Non si dice che piove sempre sul bagnato? Le risposte ai grandi quesiti, se esistono, non sono sempre logiche: spesso un folle sa più di un saggio, perché rinuncia al cammino che ha davanti per seguire qualcos’altro… cosa non si sa.

Per questo, ma non solo, voglio consigliare la visione di questo idiot-movie, “Non mi scaricare”. Il titolo originale (molto, ma molto più bello… cosa passa nella testa dei distributori italiani non lo capirò mai) è “Forgetting Sarah Marshal”

Visto sull’aereo in un momento molto particolare della mia vita, è subito diventato per me un vero e proprio CULT. È perfetto per tutti coloro che hanno amato e sono stati delusi, perché sbatte in faccia (e con violenza) l’idiozia che ne segue, purtroppo immancabilmente. E, cosa che non accade spesso, il punto di vista è quello maschile: la sfida è vedere se questo riesce comunque a generare simpatia anche nel lato femminile della platea, troppo abituata a pensare a quanto sia la donna a soffrire. Ora, non tutto in un racconto può far parte del nostro essere e rappresentarci, ma intimamente una parte la riconosciamo. È quella parte che deve aiutarci a capire chi siamo: diamole spazio!

La storia: un uomo ama una donna che si innamora di un altro uomo che però poi la lascia, lei ci riprova col primo ma nel frattempo ... beh, guardatelo, person
aggi improbabili ed un incredibile sfondo hawaiiano che, sinceramente, dà proprio tanta voglia di surf! Poi guardatelo ancora... Est! Est! Est! E, per quanto sciocco, fa tanto bene all’anima.

Certo, penso che se mi trovassi a far parte di una qualsiasi giuria cinematografica questo “Forgetting Sarah Marshall” lo boccerei in eterno: finale all’americana di storie un po’ forzate, probabilmente costruite velocemente per avere una qualche struttura a supporto delle gag divertenti, assurde ed imprevedibili che caratterizzano questo film. Però è proprio questa la garanzia che, guardandolo, riceverete relax e buonumore.

Bando a qualsiasi intellettualoide serietà: come già detto, è anche di leggerezza che si ha bisogno, alla faccia dei bacchettoni che guardano male al solo nominare un titolo come questo.

Nothing else to say: armatevi di latte e cereali, sceglietevi un nome hawaiiano e… buona visione!!!

Enjoy!

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