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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

De Rerum Dementialis

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Novità, novità, novità!!!

Voglio fare una cosa diversa: in via del tutto eccezionale niente recensione ma assaggio di saggistica. Il tema? Cinema Demenziale.
Navigando in internet, attingendo alla memoria e chiedendo ad amici esperti, si è compilata una lungalista di lavori ritenuti più o meno demenziali. Lo scopo della raccolta, inizialmente, era selezionare i 6 capolavori del genere, quei capisaldi da vedere per poter dire di aver sperimentato il genere. Beh, non è stato affatto semplice: la lista conteneva molti film mai visti e colmare la lacuna è stato impegnativo, ma dopo averlo fatto il tentativo di scegliere all’interno della lista ha dimostrato la necessità di trovare una definizione applicabile.

Permettetemi allora di presentarvi un mio stimato collega, che si è offerto di partecipare e scrivere l’articolo a quattro mani, dato che il tema appassiona entrambi. Sabin, questo il suo nome, è colui che regala i suoi preziosi doni senza chiedere niente in cambio: lui dona solo p…

Per il 17 Marzo, un tributo a Riccardo Marasco

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Per i 150 anni dell'unità d'Italia voglio scrivere un post diverso, che non parla di cinema ma di cultura regionale. L'Italia è il frutto dell'unione di tante regioni diverse, ognuna con il proprio patrimonio e la propria storia che si arricchisce dall'appartenenza ad una sola nazione.
Io sono fiorentina e per questo dedico il post di oggi a Riccardo Marasco.

Come scrive Wikipedia, Riccardo Marasco è un cantautore italiano, menestrello vernacolare fiorentino, acculturato ed irriverente. Conoscitore e reinventore della tradizione popolare non solo toscana, è noto soprattutto per le canzoni sboccate e ironiche (L'alluvione; La Lallera; La Teresina; La Wanda; Vassallo, cavallo, gallo); tuttavia nel suo repertorio si trovano anche canzoni popolari e canti religiosi.

Come vedete, risulta difficile definire Marasco con un solo sostantivo, perchè risulterebbe limitante. Circa un mese fa, ho avuto la fortuna di poter assistere, a casa di amici, all'esibizione di…

BLACK SWAN… come cavare sangue dalle rape

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Sono entusiasta.
Avevo un milione di dubbi e di preoccupazioni. Non solo per l’aspettativa personale, ma anche per il timore che Darren avesse finalmente ceduto alle lusinghe del mondo commerciale. Lo stesso provino (o “trailer”, come dicono tutti) lasciava spazio al timore che la storia fosse una banale rivalità tra donne con al centro una ancor più banale storia d’amore con il coreografo della compagnia.
Invece no: subito lo stile aronofskiano si riconosce dall’uso della camera e dal tipo di riprese, che dava la sensazione familiare di Requiem for a Dreamo The Wrestler. Poi la musica: a parte il favoloso “Lago dei Cigni” (che ne è la vera colonna sonora), c’è la magia di quei giochi musicali che Darren ama usare per far “risuonare nell’anima” il momento che propone.

Quello che non tutti forse comprendono, se non sono appassionati di questo regista, è che questo non è propriamente un film sulla danza. La danza è solo la scusa, il tramite inusuale per arrivare a parlare ancora del t…

127 Ore di Polpette al Basilico!

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Lo so cosa state pensando... Come si fa a fare un film su un incidente, su un uomo solo?
Ma poi pensi: è Danny Boyle, signori... premio Oscar. Devo assolutamente esserci. (eccolo dalla Dandini: clicca qui).
Dietro una storia vera e terribile c'è un modo unico e mai banale di raccontare la disavventura di un escursionista, interpretato da James Franco, che rimane bloccato in uno stretto canyon con il braccio destro schiacciato da una roccia.Allora ti viene in mente quando da bambini si ragiona su quanti giorni resisteresti nel deserto senza cibo, quanti giorni senz'acqua, se riusciresti a bere la tua urina, se ad un certo punto si comincia davvero a perdere il senso della realtà, se davvero sei così sfortunato che non passa più nessuno, se cominci ad avere allucinazioni apparentemente vere... insomma.. domande assurde... che per due ore sono diventate realtà!

127 Ore contrariamente alle attese scorre veloce e ha tra i suoi punti forti la fotografia, l'uso spregiudicato d…