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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Race, le olimpiadi e un piatto da campioni!

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Guardare Race - Il Colore della Vittoria in mood post-Olimpiadi è un'esperienza che consiglio a tutti quelli che ancora non hanno avuto l'occasione di vedere questo ultimo film di Stephen Hopkins. Si tratta di una biopic, un film che racconta la storia dell'atleta Jesse Owens che nel 1936 partecipò alle Olimpiadi che si tennero in Germania arrivando a conquistare 4 ori. Record nella storia! Niente di eccezionale, penserete, ne abbiamo viste altre di storie di sacrificio, dedizione, amore per lo sport.. se non fosse per un piccolo dettaglio: questo Jesse è NERO e con la sua partecipazione - e vittoria - ha dato una bella lezione alle teorie di Hitler sulla superiorità della razza ariana. Come sappiamo purtroppo questo non è servito a cambiare le sorti della Storia ma ha rappresentato comunque un momento di sospensione del giudizio, una magica alchimia che solo il puro sport riesce a scatenare. Dove finisce lo sport e inizia la politica, quando gli ideali devono essere eleva…

Quel Che Sapeva Maisie

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Divorzi e separazioni: una realtà che oggi non fa più alzare il sopracciglio perché veramente diffusa a macchia d’olio. Sono convinto che ormai sia un concetto sulla bocca di tutti, proprio come il famoso “non ci sono più le mezze stagioni”, e questo porta tanta amarezza se si pensa che, sovente, di mezzo ci vanno i figli. Non mi può interessar di meno analizzare il perché di questa diffusione. Mi interessa magari molto di più comprendere che peso abbiano i bimbi nelle richieste fatte e nelle decisioni prese durante e dopo la separazione: a parte casi veramente estremi, i figli sono le persone che non potranno far altro che soffrire della nuova situazione e vivranno a lungo nel sogno, nel desiderio che prima o poi il papà e la mamma riformeranno la vecchia famiglia. Lo sapranno, questi padri e madri, del rischio che le loro scelte possano indurre problemi anche molto gravi nella crescita dei loro figli? Gli interessa? O arrivano magari ad usarli addirittura a mo’ di ricatto per strappa…

L’uomo che vide l’infinito era vegetariano?

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Quali erano le usanze, la spiritualità e la cultura nell’India a cavallo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX? Ed oggi è cambiato qualcosa? Non ne ho idea. O meglio, prima di vedere questo film non ne avevo la minima idea, guardandolo ho sgranato gli occhi su svariate situazioni assolutamente fuori dalla mia comprensione e dopo essere uscito dal cinema ho capito che se non avessi scelto personalmente di approfondire la conoscenza di questo popolo sarebbe stato inutile porsi troppe domande. Quindi, ovviamente, ho smesso. Tuttavia la pellicola scorre molto bene e tratta di una storia reale: quella del giovane Srinivasa Ramanujan, un indiano molto povero e di casta molto bassa, ma con un inspiegabile ed eccezionale talento per la matematica che lo porta a “percepire” soluzioni a problemi considerati all'epoca irrisolvibili dalle maggiori autorità accademiche in materia. Una per tutte, quella sulla quantità di partizioni di un numero qualsiasi. Per capire cosa sia una partizione …