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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

Blade Runner 2049, l'America e... lo Scotch

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"C'è un ordine nelle cose. Questo facciamo qui: manteniamo l'ordine!" In questa frase, detta al’Agente K (il nuovo Blade Runner) dal suo capo, si racchiude il cuore del messaggio contenuto in questo sequel. C’è infatti un grosso pericolo, in questa nuova struttura sociale ricreatasi a trent'anni di distanza da quella del suo precursore, che può mettere a forte rischio il delicato equilibrio sociale da poco ricreato. L’Agente K è perciò chiamato a garantire l’ordine, eliminando qualsiasi rischio.

L’atmosfera del film è molto simile a quella del Blade Runner di Ridley Scott, e questo ne rende piacevole la visione ai fedelissimi (come me), ma si sente la mancanza di un messaggio forte, significativo e -permettetemi di dire- poetico che rendeva l’originale qualcosa di unico e “resistente all'usura”. Un po’ come aver mangiato bene al ristorante ma senza trovare un piatto capace di costituire una memoria. E, come sempre, di più non posso e non voglio dire, perché per…

Madre!

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Lo sanno tutti che questo film ha spaccato sia il pubblico che la critica. Lo sanno tutti che a Venezia c’è stato un fioccare di fischi e di “boo” dopo la proiezioni. E lo sanno tutti che nelle sale statunitensi il riscontro non è solo stato basso, ma anche con un calo in picchiata di settimana in settimana.
Eppure la promozione del film è stata geniale:
- come prima iniziativa c'è stata la pubblicazione promozionale di un intrigante, anche se un po' cruento, poster... proprio nel giorno della festa della mamma;
- poi, con largo anticipo, è stato diffuso un primo brevissimo trailer... che però non faceva vedere quasi niente e così riusciva a stimolare la curiosità;
- infine, solo a ridosso della sua uscita, è arrivato il trailer ufficiale, che prometteva il tanto atteso ritorno all'originale "stile Aronofski" dopo la semi-delusione provocata nei fan da Noah, il suo lavoro precedente.

Avete visto che popò di cast ha scritturato? Great Expectations!!!
Ma non ha funzionat…

L'inganno.. dei funghi!

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Avevo molte aspettative per questo film, il trailer mi aveva davvero catturato e poi Nicole Kidman è sempre così bella, sembra che gli anni non passino mai per lei, e, vestita in perfetto stile metà ottocento del profondo sud, è ancora più affascinante. 
A parte questo...il niente... Sono stata per un'ora e mezzo ad aspettare che succedesse qualcosa in più in quel piccolo collegio della Virginia a parte un pò di scompiglio portato dal soldato yenkee ferito ad una gamba. Sette ragazze/donne protette dal mondo esterno che sta combattendo una guerra cruenta che trascorrono le giornate a ricamare, suonare, imparare il francese e le buone maniere che si innamorano tutte, in maniera differente a seconda della loro età, del bell'infiltrato. Le donne, allora come ancora oggi, se sono attratte dallo stesso uomo possono diventare gelose, cattive, invidiose, accattivanti, provocanti. 
E l'uomo, allora come oggi, ci casca in pieno e non riesce a rivolgere le sue attenzioni e passioni so…