Madre!


Lo sanno tutti che questo film ha spaccato sia il pubblico che la critica. Lo sanno tutti che a Venezia c’è stato un fioccare di fischi e di “boo” dopo la proiezioni. E lo sanno tutti che nelle sale statunitensi il riscontro non è solo stato basso, ma anche con un calo in picchiata di settimana in settimana.

Eppure la promozione del film è stata geniale:

- come prima iniziativa c'è stata la pubblicazione promozionale di un intrigante, anche se un po' cruento, poster... proprio nel giorno della festa della mamma;

- poi, con largo anticipo, è stato diffuso un primo brevissimo trailer... che però non faceva vedere quasi niente e così riusciva a stimolare la curiosità;

- infine, solo a ridosso della sua uscita, è arrivato il trailer ufficiale, che prometteva il tanto atteso ritorno all'originale "stile Aronofski" dopo la semi-delusione provocata nei fan da Noah, il suo lavoro precedente.


Avete visto che popò di cast ha scritturato? Great Expectations!!!

Ma non ha funzionato. Non ha funzionato per niente! Io stesso sono uscito deluso: durante la prima ora e mezza, in realtà, sono stato catturato dal grande fascino dello stile del regista, ma poi un caos crescente ed inspiegabile mi ha allontanato, distaccato, e nemmeno la fine è riuscita a darmi un senso all'accaduto, tanto che sono addirittura uscito subito dal cinema non appena sono iniziati i titoli di coda. Fossi stato alla proiezione di Venezia, molto probabilmente avrei partecipato anche io al coro dei “boo”!

Poi è successa una cosa che ha superato qualsiasi mia aspettativa: ho trovato su YouTube un video in cui un ragazzo spiega i differenti livelli di lettura che devono essere fatti e... tutto il buio si è diradato. Mentre ascoltavo, rivedevo scorrere nella mente le immagini del film e magicamente tutto aveva un senso. Che meravigliosa sensazione. Ora che mi è tutto chiaro lo posso dire: questo film è un capolavoro!

Ci ho riflettuto a lungo sul fatto che fornire il link a questo video sia cosa buona e giusta. Alla fine non mi sono saputo risolvere, ma sono certo di una cosa: se io lo avessi guardato prima di vedere il film sono certo che non avrei provato le emozioni che invece il film mi regalato, né quella meraviglia che ho provato a seguito della successiva illuminazione. D’altra parte è anche vero che senza questo video molti non troveranno sufficiente interesse per andarlo a vedere, e questo sarebbe veramente un peccato. Pertanto farò così: non lo inserirò qui, ma se me lo chiederete allora lo aggiungerò come commento al post.

L’unica cosa che offro come "palesamento" è il riferimento al carnaio della guerra, rappresentabile con un carpaccio di bresaola, a cui aggiungo il frutto del peccato che scatenò nella Bibbia le ire di Dio: Carpaccio di Bresaola con Mela.




Non serve una ricetta perché alla fine si tratta di impiattare secondo le preferenze e la propria fantasia, ma molta attenzione va fatta sulla scelta degli ingredienti: questo è un piatto a dir poco banale nella sua preparazione, ma un piatto banale che può trasformarsi (anche lui) in un capolavoro se la scelta degli elementi che lo compongono è fatta con sapienza. L’olio, il sale, il pepe (di cui non faccio mai a meno) ed, eventualmente, il limone sono aggiunte che potrebbero addirittura non essere utilizzate, proprio come nell'immagine proposta e come ho avuto il piacere di riscontrare mangiandolo alla Terrazza Brunelleschi, il famoso ristorante collocato in vetta all'Hotel Baglioni di Firenze.

Enjoy!

Commenti

  1. Felice che ti sia ricreduto su questo film di certo non facile, ma capace di regalare soddisfazioni come pochi altri tra quelli usciti quest'anno...

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    1. Concordo: è un vero capolavoro. Ma non era facile.

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  2. Visto che mi è stato richiesto lo condivido, ma invito a valutare se vederlo prima del fim

    https://www.youtube.com/watch?v=EWZh7E3ZbiI

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  3. non sono stata abbastanza coraggiosa da vedere questo film...
    ho letto le recensioni ed i giudizi erano quasi tutti così freddi, che la mia reticenza ha vinto
    poi, vero che la Lawrence è talentuosa, ma vero è anche che per me è sempre stata pesantemente spravvalutata

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    1. Il bello della vita è la libertà di poter godere di ciò che ci piace, di scansare quello che non fa per noi e di pensare quello che spontaneamente viene da pensare. Ho odiato questo film, poi l’ho amato, ma non è affatto detto che l’effetto sia lo stesso su tutti e quindi fai benissimo a seguire il tuo istinto: appoggio la tua scelta!

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