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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

Tempo di cult: il Postino e lo spaghetto allo scoglio

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E’ tempo di cult, oggi raccontiamo il Postino, un film che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema, per tanti motivi, ve ne diamo 4:

- il protagonista: Massimo Troisi che morirà 12 ore dopo la fine delle riprese, lasciando il mondo al culmine della sua carriera.
- le musiche (ricordate? clicca qui): vince il Premio Oscar per Migliore Colonna Sonora Drammatica.
- la poesia: Pablo Neruda (un grande Philippe Noiret) e il postino sono solo due magnifici interpreti, ma è la poesia che domina la scena.
- il mare: l’isola diSalina, che toglie il fiato.



Il poeta cileno Pablo Neruda viene mandato in esilio in una piccola isola del sud Italia e data la grande quantità di lettere che gli arrivano, l’ufficio postale assume Mario, uno dei pochi isolani interessati alla cultura.Così giorno dopo giorno diventa grande amico del poeta e grazie alle sue poesie riesce a conquistare la bella Beatrice (Maria Grazia Cucinotta).L’abilità di Troisi è quella che qualcuno ha definito una &quo…

Le installazioni di Clet ai Renai

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Il post di ieri non può dirsi completo senza queste immagini, scattate oggi al Parco dei Renai, in provincia di Firenze. 

Tutte le altre foto nella pagina di Facebook di NonSoloPIzzaECinema (CLICCA QUI!). 



Oltre alle installazioni dei suoi famosi cartelli stradali, trovate anche l'omino' che Clet ha posizionato di recente sullo sperone di Ponte alle Grazie di Firenze nell'atto di fare un passo nel vuoto, destando molto scalpore. Si tratta di una scultura in vetroresina che oggi invece ha compiuto il suo primo passo, non nel vuoto ma verso il centro del lago. 







Le opere saranno visibili fino al 19 Giugno.

E voi, cosa ne pensate?

Il genio di Clet, tra caffettiere e segnali stradali

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Una Caffettiera incontra di notte una Vespa. Chi delle due sarà più sorpreso? La Caffettiera, abituata al tranquillo silenzio delle mura domestiche, o la Vespa errante, che non si sarebbe mai immaginata di incontrare una caffettiera a quell’ora di notte? Ecco, questo è il tema della litografia ‘Incontro Notturno’ di Clet Abraham che da qualche giorno arreda il mio salotto. E ne sono rimasta così colpita che adesso ne voglio parlare nel blog, sovvertendo per lo spazio di un post il nostro argomento di interesse principale, il cinema.  Ma poi, non ha un che di cinematografico anche questo incontro notturno? 

Se riuscite a passare nello studio di Clet situato in zona San Niccolò troverete veramente di tutto. Anche i famosi segnali stradali che tanto fanno confondere l’amministrazione comunale. Chi abita a Firenze o ha avuto l'occasione di passeggiare per le strade del centro, sicuramente si sarà imbattuto in questi strani segnali stradali, diversi solo per un dettaglio dagli origin…

The Three of life e il pollo fritto alla Texana

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Dopo avere letto un po’ di articoli e dopo la premiazione di Cannes, la redazione di Nonsolopizzaecinema decide che è arrivato il momento di vedere l’ultima attesissima opera di Terrence Malick.

The Three of life è un film che non vuole appartenere alla categoria dei film, è un’opera ambiziosa e unica che parla della verità, anzi non parla affatto perché in 2 ore e mezza di film, avremo contato non più di un centinaio di parole.

Guardando l’uso disubbidiente della telecamera e la lentezza di alcune scene, ricorda il grande Kubrick di 2001 Odissea nello spazio.

Solo alcuni dettagli per raccontare un film che se visto come un’opera filosofica, come un atto di libertà del regista e soprattutto come eccellenza fotografica e cura maniacale delle immagini, è degno di cinefili coraggiosi.Ammetto che durante i primi 20 minuti possono presentarsi sintomi stile “proiezione della corazzata Potëmkin” (clicca quiper capire cosa intendo..), ma dopo vieni rapito dalla chiarezza del messaggio del …

Il cinema visto dai grandi fotografi - mostra a Torino

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Per chi fosse in zona, segnaliamo una mostra da non perdere.
MAGNUM sul set. Il cinema visto dai grandi fotografi, a cura di Andréa Holzherr e Isabel Siben. All'interno della Mole Antonelliana di Torino.
Quelle di ‘Magnum sul set’ sono le immagini realizzate dai fotografi della più celebre e prestigiosa agenzia fotografica del mondo, la Magnum, fondata nel 1947 da Robert Capa. Un’agenzia che a fianco dell’impegno politico e cronachistico ha sempre dedicato un’attenzione particolare al mondo del cinema e alle foto di scena, attenzione che la nuova esposizione della Mole mostra in tutta la sua ricchezza.
Gli scatti provengono da diversi reportage che i fotografi della Magnum hanno realizzato negli ultimi cinquant’anni, immortalando i momenti di passaggio tra un ciak e l’altro.
Si va così da Luci della ribalta di Chaplin a La battaglia di Alamo di John Wayne, da Zabriskie Point di Antonioni a Quando la moglie è in vacanza di Wilder: questi e tanti altri film storici, insieme con gli…