Tempo di cult: il Postino e lo spaghetto allo scoglio




E’ tempo di cult, oggi raccontiamo il Postino, un film che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema, per tanti motivi, ve ne diamo 4:


- il protagonista: Massimo Troisi che morirà 12 ore dopo la fine delle riprese, lasciando il mondo al culmine della sua carriera.
- le musiche (ricordate? clicca qui): vince il Premio Oscar per Migliore Colonna Sonora Drammatica.
- la poesia: Pablo Neruda (un grande Philippe Noiret) e il postino sono solo due magnifici interpreti, ma è la poesia che domina la scena.
- il mare: l’isola di Salina, che toglie il fiato.



Il poeta cileno Pablo Neruda viene mandato in esilio in una piccola isola del sud Italia e data la grande quantità di lettere che gli arrivano, l’ufficio postale assume Mario, uno dei pochi
isolani interessati alla cultura.Così giorno dopo giorno diventa grande amico del poeta e grazie alle sue poesie riesce a conquistare la bella Beatrice (Maria Grazia Cucinotta). L’abilità di Troisi è quella che qualcuno ha definito una "semplicità complessa", definiva il successo come una cassa amplificatrice “se eri imbecille diventi rimbecillissimo, se eri umano diventi umanissimo”.


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Una cosa che rimane in testa, ricordando il Postino è la METAFORA che tanto fa preoccupare la madre di Beatrice.

"le parole sono la peggior cosa che esista. Preferisco mille volte che un ubriacone al bar ti tocchi il culo con le mani anzichè ti dica che il tuo sorriso vola come una farfalla".
"Quando si tratta di andare a letto non c'è nessuna differenze tra un poeta, un prete e perfino un comunista!"




Solo il piatto che presentiamo può essere associato al talento di Troisi: semplice, saporito, un po’ piccante, na’ poesia!

Spaghetto allo scoglio



Esistono mille varianti ma tutte partono dal classico vongole e cozze. Prendete una padella larga capiente e fate colorare leggermente l’aglio nell’olio unito al peperoncino a fuoco lento. Fatto ciò versate nella padella le vongole fatte però spurgare almeno due ore nell’acqua e sale in modo da eliminare residui di sabbia. Fate andare per qualche minuto aggiungendo anche un bicchiere di vino bianco e appena le vongole si saranno aperte aggiungete le cozze e fate andare per qualche minuto. Mantenete il tutto a fuoco lento e mescolate di tanto in tanto. Tagliate ora i pomodorini a metà e versateli nella padella e mischiate tutto accuratamente in modo da cuocere bene tutto il pesce.

Nel frattempo fate cuocere gli spaghetti e appena saranno cotti aggiungeteli al preparato di pesce e fateli saltare per qualche secondo in modo gli spaghetti prendano gusto unendo anche un po’ di prezzemolo. Servite ben caldo.


Buon divertimento!



Uno spaghetto allo scoglio eccellente lo potete gustare a Mondello (Palermo), nel ristorante (ora anche B&B) Simpaty. Clicca qui per la cartina.

Commenti

  1. “… ma allora arriva Maria col suo paniere,
    sceglie un carciofo,
    non lo teme,
    lo esamina,
    l'osserva contro luce come se fosse un uovo,
    lo compra,
    lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
    con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
    entrando in cucina,
    lo tuffa nella pentola.
    Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,
    poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta
    del suo cuore verde.”

    Oda a la Alcachofa (da Odas Elementales), Pablo Neruda, 1954

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