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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Il Discorso del Re, The Social Network e la notte degli Oscar

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Eccomi di nuovo a parlare di Oscar. E' una bella sensazione.. significa che siamo sempre qui, un anno e molti film dopo! (Se cliccatequi potete rileggere i film che hanno vinto lo scorso anno.)Tornando a oggi invece, sono davvero felice che abbia trionfato il Discorso del Re di Tom Hooper, un film bellissimo su cui da tanto mi ripromettevo di scrivere. Il film conquista la statuetta per il miglior attore con la vittoria del bravissimo Colin Firth, e quelle per la migliore regia e per la migliore sceneggiatura originale.

L'aspirante più agguerrito, The Social Network di David Fincher, deve accontentarsi della sceneggiatura non originale, del montaggio e della colonna sonora (di Trent Reznor e Atticus Ross).



Avendo visto entrambi i film, ritengo più che meritata la vittoria di Hopper che unisce alla delicatezza con cui è trattata la storia dei ritmi mai lenti ed una fotografia mai banale. Per contro, The Social Network si configura come un film dai tempi molto più veloci ed ha il…

Taken - L'enlevement .. con la Galette des Rois

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Non me lo sono fatta ripetere 2 volte… e al “recensiscilo, tanto non hai nulla da fare…”, eccomi a scrivere sul film che ho visto ieri sera, nel mio “home made cinema romano”, con tanto di caminetto acceso, il profumo di casa, in compagnia di un fratello esaltato alla sua 3° visione, e grazie a un televisore super che non avevo ancora mai avuto modo di godermi. L’ambientazione e tutto il resto farebbero pensare a un film altrettanto rilassante, tranquillo, easy… MA QUANDO MAI, OF COURSE NOT!

... Super action per Taken, titolo originale dell’italiano “io vi prenderò”, uscito negli schermi nel 2008… Certo, mi piace di più identificarlo con il suo nome francese, l’Enlèvement anche perché il film è francese, ambientato quasi tutto oltralpe, il regista è francese, la sceneggiatura di Luc Besson è francese.. ok manca Carlà e qualche voilà qui e lì ma.. il suono della parola francese oltretutto rende il tutto meno soft, proprio come il film..Ok ok, sicuramente quella volpetta del vent…

1984 con Zuppa di Cipolle

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Ode al controllo.
Il controllo è il vero modo per esercitare il potere autarchico. Ma come, cosa permette ai pochi di avere il controllo dei più? È semplice: basta limitare il libero pensiero.
Chi pensa liberamente è infatti il più pericoloso nemico dei pochi; ma usando la giusta dose di violenza e privazione è facile ottenerne il condizionamento. La propaganda, sia sfacciata che subdola o subliminale, l’esaltazione del fanatismo e dell’odio, la permanenza in uno stato di guerra che giustifica il sacrificio come limitazione delle derrate ed imposizione del coprifuoco, l’abolizione del sesso con istituzione del reato sessuale e della polizia sessuale, l’atrofia culturale attraverso il costante intervento di ”correzione” del vocabolario… e soprattutto l’occhio del Grande Fratello costantemente puntato addosso ad impedire anche la minima possibilità di privacy.

E come reagisce l’essere umano a tutto questo? Si adatta, come sempre. Anzi, più estreme sono le condizioni e più la priorità …

La versione di Barney .. un pò più dolce

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Arrivato alle soglie della vecchiaia con tre divorzi alle spalle, la prima moglie morta di suicidio, un'accusa di omicidio, Barney Panofsky ne ha di cose da raccontare.Ed è proprio per dare la sua 'versione' dei fatti che decide di ripercorrere il suo passato, tra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo.

Presentato in concorso a Venezia, il film di Richard J. Lewis propone una visione edulcorata del protagonista del romanzo cult di Richler. Dimenticate il Barney logorroico, anticonformista e totalmente fuori dalle righe che avete conosciuto nel libro. Questo film fa leva sul lato più sentimentale del personaggio ed evita i monologhi in prima persona per lasciare raccontare le immagini. Questo almeno, è ciò che avrete già sentito dire da tutti coloro che hanno letto il romanzo. Io non l'ho fatto e ancora devo capire se questo è un bene o un male per poter apprezzare il film. Sono arrivata in sala volutamente a digiuno di tutto: trailer, critiche, ecc e q…