Taken - L'enlevement .. con la Galette des Rois


Non me lo sono fatta ripetere 2 volte… e al “recensiscilo, tanto non hai nulla da fare…”, eccomi a scrivere sul film che ho visto ieri sera, nel mio “home made cinema romano”, con tanto di caminetto acceso, il profumo di casa, in compagnia di un fratello esaltato alla sua 3° visione, e grazie a un televisore super che non avevo ancora mai avuto modo di godermi. L’ambientazione e tutto il resto farebbero pensare a un film altrettanto rilassante, tranquillo, easy… MA QUANDO MAI, OF COURSE NOT!

... Super action per Taken, titolo originale dell’italiano “io vi prenderò”, uscito negli schermi nel 2008… Certo, mi piace di più identificarlo con il suo nome francese, l’Enlèvement anche perché il film è francese, ambientato quasi tutto oltralpe, il regista è francese
, la sceneggiatura di Luc Besson è francese.. ok manca Carlà e qualche voilà qui e lì ma.. il suono della parola francese oltretutto rende il tutto meno soft, proprio come il film..Ok ok, sicuramente quella volpetta del ventesimo secolo, che compare accompagnata dal rullo di tamburi all’inizio ci fa capire che la produzione a stelle e strisce ha il suo impatto (NB: il film non va confuso con un altro Enlèvement, sempre prodotto dalla 20th century fox nel 2004 con Robert Redford.

Americano anche il setting iniziale e finale del film… ma il cuore dell’azione (anche se ci sono pochi elementi che ce lo fanno capire, tra cui la banale Torre Effeil, la segnaletica stradale e 2 baguette che compaiono dal nulla) avviene nella ville de la vie en Rose… molto poco rose molto molto molto noir!
Attori pressoché sconosciuti, ma già dopo un paio di scene e perplessità sul “che film ha già fatto lui?”, si riesce a trasporre il viso del protagonista, Liam Neeson sul corpo del vecchio Oskar Schindler (Schindler’s lLst). Questa volta non si tratta di persecuzione di ebrei..ma di quella di un gruppo di albanesi… quella che avviene per ritrovare Kim, la figlia 17enne, in vacanza a Parigi, rapita da un’organizzazione criminale che sequestra giovani donne, per lo più straniere, per inserirle nello squallido business della prostituzione. Ritmo davvero frenetico, alcune scene quasi fantascientifiche se si pensa che il protagonista, un ex agente segreto, nelle 96 ore che gli vengono concesse per il ritrovamento, riesce a scovare vecchi colleghi corrotti, intercettare pedinatori e capire la verità, ritrovandosi sempre in mezzo a sparatorie all’ultimo sangue, dal quale ne esce illeso. Un vero e proprio giustiziere della notte, sempre in perfetta mise cattivissimo, pronto a tutto, quasi paragonabile a Rambo, Robocop, forse imparentato con Chuck Norris e in alcune scene anche con McGiver (ditemi come fa a costruire la sedia elettrica con una stampella appendiabiti in così poco tempo?).

Riesce ad assistere “telefonicamente” al rapimento e si dichiara subito pronto a “Cercarli, trovarli, ucciderli”, ricomponendo un complesso puzzle di indizi. Lei, piuttosto superficiale, eccessivamente naive, riesce a convincere il padre, facendo leva sui sensi di colpa, a mandarla a Parigi, rifilandogli una serie di scuse, come quella del “vado in
Francia per acculturarmi, per esplorare il Louvre, per ammirare i quadri di impressionisti famosi, per Picasso (wait a moment…Picasso? perché proprio Picasso e non Debussy, Renoir, Degas, Cézanne, Chagall, Matisse, Monet, Manet, Maximilién Luce,ecc?…roba che ci esce una squadra di calcio riserve incluse…insomma…se vuoi vederti Picasso…vai a Madrid!!!).. ma si capisce subito che… è in pieno mood da Girls just wanna have fun. Se solo sapesse tutto quello che ha dovuto passare il padre per salvarla…e lei??: “Papà..sei venuto qui per me???”….la risposta giusta sarebbe forse stata…”no, volevo solo farmi un giro a Parigi, passavo di qui per caso….”

Per un film incentrato sulla ricerca, e ambientato en France, mi è venuta in mente La Galette de Rois (Torta del re), forse proprio perché ripeto…il nostro Neeson meriterebbe la corona! È un dolce che si prepara soprattutto in occasione dell’Epifania, per ricordare i Re Magi, che ha un’origine assolutamente pagana: deriva dalla festa romana dei saturnali, quando veniva eletto un re della festa fra i giovani soldati.


Il dolce è diffuso un po' in tutta la Francia e secondo le regioni è rotondo, di pasta sfoglia, farcita o meno, oppure a corona, e nell'impasto nasconde una fava (un tempo un pezzetto d'argento, d'oro o di ceramica): chi la trova è il re o la regina della festa. Una vera e propria caccia al tesoro culinaria al quale ho avuto modo di partecipare (ovviamente a casa di una famiglia francese)..non ho vinto ma… posso assicurare che è divertente e che è una vera delizia per il palato!


Ingredienti per la Galette des Rois (dosi per 6-8 persone) • 2 dischi circolari di pasta sfoglia • 50 g burro ammorbidito • 100 g zucchero • 100 g mandorle in polvere • 2 uova • 1 bustina di vanillina • 1 cucchiaio di rhum

Preparazione
Riscaldate il forno a 200° e foderate con la carta da forno una teglia. Prima di tutto preparate la farcia: lavorate il burro con lo zucchero aiutandovi con una forchetta, finché avrete ottenuto un composto spumoso. Aggiungete al composto un uovo, la vanillina ed il rhum, mescolando energicamente. Infine unite le mandorle in polvere ed amalgamate bene il tutto. Stendete un disco di pasta sfoglia sulla teglia foderata e distribuitevi sopra l’impasto mantenendovi ad una distanza di circa 2 cm dai bordi. Spennellate questi ultimi con un rosso d’uovo. Prima di ricoprire il composto con il secondo disco, ricordatevi di nascondere nell’impasto la fève, che potrà essere un piccolo oggetto più o meno prezioso. Sigillate bene i bordi con le dita o con i rebbi di una forchetta. Praticate uno o due piccoli fori nel disco superiore, in modo che il vapore fuoriesca. Per preparare una galette secondo la vera tradizione francese, tracciate con un coltello appuntito delle linee fantasiose, ad esempio una scacchiera. Cuocete per circa 30 minuti nel forno già caldo e servite la galette tiepida. Tagliatela a fette e servite: chi sarà il re/ la regina della giornata?

A cura di Chiariss Alejandra

3 commenti:

  1. Tra l'altro la galette de rois ricorre in tanti film francesi, da Les parapluies de Cherbourg di Demy a Les Chansons d'amour di Christophe Honoré! Non l'ho mai assaggiata però! grazie della ricetta!

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  2. Di niente.. anzi grazie a te per le informazioni.. dovremo correre a vedere anche questi film!

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  3. grazie sempre per le cose che scrivete!

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