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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012

L'Arte di Vincere con pere e cioccolato

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 Nonostante la fantasia tutta italiana di cambiare il titolo originale “MoneyBall” in “L’arte di vincere”, questo è uno dei quei film che possiamo considerare tra i film “sportivi” (avete visto Invictus?) più convincenti degli ultimi anni; merito del giovane regista americano Bennet Miller già candidato come miglior regista agli oscar 2006 con “Truman Capote: a sangue freddo”, grazie al quale Philip Seymour Hoffman ha vinto l’oscar come miglior attore. 
E’ un film per sportivi con la S maiuscola, per quelli che ogni anno seguono il calcio mercato, per i patiti di fantacalcio, per gli studiosi un po’ Sacchiani dello sport, per quelli che osservano i campionati per fare una classifica dei club più ricchi aspettando con un certo godimento che la piccola squadra di provincia sorprenda tutti riuscendo a fare tremare i giganti (guarda il trailer). 
E’ la storia recente (2001) di Billy Beane il General Manager degli Oakland Athletics che ha lasciato un segno nella storia del…

Immaturi, il viaggio e l'insalata Greca

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di Chiariss 



Posto che guardare i sequel con persone diverse dal quale si è visto il primo capitolo di un film fa quasi uno strano effetto e che anche questo può farti capire di essere in una nuova e diversa tappa della vita, il viaggio degli Immaturi lascia invece invariate quelle che sono le dinamiche dei personaggi conosciuti un anno fa. 


Per i sette protagonisti, non per niente maturati (ma chi è lo davvero nella vita?), quel che cambia è la location: no, no niente Francia: trattasi invece della splendida isola greca di Paros, che ti invita a tuffarti nello schermo con la voglia di catapultarti in quelle acque cristalline. Un film che a tratti ricorda l’Ultimo Bacio, se pensiamo al tema del tradimento che precede nozze e/o arrivo di un erede affrontato dalla coppia Bova-Memphis attraverso gag e situazioni più o meno scontate. 


Ed ecco quindi la paura di incappare in tentazioni e il voler liberarsene una volta per tutte cedendo, così come ci suggeriva un tempo Oscar Wilde. '…

A teatro con Virna: Arsenico e vecchi merletti

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di VirnaLisi
Stavolta la 'mensile' (vedi post) ha inaspettatamente rispettato i suoi tempi. L’espediente è stato regalare ad una coppia di amici un biglietto aperto per il Teatro Lumiere.
La  loro scelta è caduta su un grande classico della commedia brillante internazionale 'Arsenico e vecchi merletti'. Scritto da J. Kesserling per Broadway e film di F. Capra con Cary Grant girato nel 1941 ma uscito solo nel ’44 a causa della guerra e del grande successo teatrale, “Arsenico e vecchi merletti” è stato anche uno sceneggiato RAI in due puntate nel ’55 ed è stato portato in scena al Teatro Lumiere dalla compagnia Altrove Teatro con il titolo di “Le sorelle omicidi”.
La storia è ambientata in una casa vittoriana alla periferia di Brookling negli anni '40. Le protagoniste sono due simpatiche vecchiette con i loro tre adorabili nipoti, i Brewster. Mortimer, uno dei tre nipoti, scopre per caso un cadavere nascosto in una cassapanca a casa delle zie. Pensa che sia stato suo fra…

J. Edgar vs. i non americani

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Ho iniziato il 2012 col dubbio: ormai (chi mi segue lo sa) avevo lanciato la tradizione che il primo post dell’anno dovesse essere una recensione non positiva; poi ho deciso di andare a vedere questo film e mi sono detto che non era l’oggetto giusto per la mia prima recensione. Al contrario, il resto del CdA ha insistito perché fossi proprio io a farlo, invitandomi a rompere la tradizione. Chiaramente ho approcciato la visione del film con un po’ d’amarezza, perché rinunciare a una tradizione appena iniziata non lo trovavo piacevole. Invece mi sono dovuto ricredere: inaspettatamente è stato proprio il film a deludermi!
Un momento, non voglio essere frainteso: questa volta non invito a non vederlo, perché in fondo non è un brutto film; solo che rispetto alle aspettative che si possono avere conoscendo il regista, analizzando il cast e valutando il tema affrontato, nonostante non ci si annoi mai, la delusione è cocente.
Magari manca in me anche la componente “patriottica”: se fossi sta…

Le idi di Marzo .. sorseggiando un Bloody Mary

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Si dice che dietro ad ogni uomo ci sia sempre una grande donna.
Andate a vedere l'ultimo film di Clooney ad aggiungerete: un bravo addetto stampa.

Le Idi di Marzo racconta la politica di oggi, dove lo showbusiness si confonde con l'etica, i politici sono come le star e i loro addetti stampa diventano i loro agenti. A colpi di sondaggio e gestione dei media (da quelli tradizionali ai blog), sono in grado di smuovere centinaia di voti, decretando il successo di un candidato rispetto ad un altro. Gestiscono la reputazione di un politico, ovvero ciò che questi ha di più importante nei confronti del suo pubblico .. o della sua audience.

In America queste professionalità sono ben conosciute e ri-conosciute anche dal grande pubblico, tanto che la reputazione del politico spesso è legata a doppio filo a quella del suo curatore d'immagine. Si potrebbe dunque arrivare al paradosso per il quale una défaillance dell'addetto stampa potrebbe compromettere l'immagine del po…