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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

Ralph & Candies

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La mia adolescenza, negli anni '80, l’ho passata proprio nel periodo in cui nasceva l’ossessione collettiva per i videogiochi. Mi riferisco ai primissimi, prima delle consolle casalinghe: erano quelli che avevano grafiche discutibili e giocabilità limitata… ma che erano anche come una droga di cui non riuscivi più a fare a meno una volta iniziato… proprio come rappresentato da Caparezza in uno dei suoi lavori che preferisco. Ecco perché non potevo resistere alla tentazione e sono andato a rivivere questa sorta di amarcord, Ralph Spaccatutto, nel quale tutti i videogiochi non ancora “ritirati” di una sala giochi si ritrovano la sera nella “stazione centrale”, cioè dove tutte le consolle vanno ad attingere la loro corrente. La cosa fantastica è vedere come in quella stazione si finisce per incontrare personaggi “ex-famosi”, come Qbert* che è diventato barbone alla stazione dopo che il suo gioco è stato spento.

Ecco che questo va a toccare alcuni dei punti fondamentali della cultura st…

Django e il carpaccio di manzo

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Ancora oggi qualcuno domanda “perché vedere Tarantino?” Troppo sangue e troppa violenza….. Ma cosa c’è dietro al sangue e alla violenza? 

Un punto di vista che non esisteva, una cinefilia maniacale, una voracità da B.movie, un amore dichiarato per il cinema italiano anni 70’, una capacità di caratterizzazione da fumettista, uno scrittore geniale. 

Con Pulp Fiction è nato un genere, con Bastardi Senza Gloria ha confermato il suo talento di narratore fuori dagli schemi e con Django Unchained ha reinventato lo Spaghetti Western. Il punto di partenza del film di Tarantino è proprio quel Django del '66 diretto da Sergio Corbucci, Tarantino infatti ne adotta la colonna sonora e recluta nel suo cast il protagonista di allora Franco Nero, dandogli tuttavia una piccola parte. Il film inizia con le note di Luis Bacalov colonna sonora dell'originale 'Django' e si conclude con una traccia decisamente più popolare come "Lo chiamavano Trinità" di Franco Mica…

La Migliore Offerta e il Tè

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Jacques de Vaucanson è stato un inventore francese morto subito prima della Rivoluzione Francese. Uno dei motivi per cui la storia lo ricorda riguarda i suoi automi, fra cui spicca la sua famosa “Anatra-automa”: era capace di bere acqua con il becco, mangiare semi di grano e replicare il processo di digestione in una camera speciale, visibile agli spettatori. Ancora oggi non è stato inventato un congegno che riesca a superarlo in versatilità:

L’idea dell’ “automa antico” offre lo spunto per una trama che coinvolge un importante battitore d’asta, riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti nella valutazione di antichità, stimandone sapientemente il giusto valore. Che si tratti di mobili, lampade, suppellettili, quadri, statue, libri, monili o -appunto- meccanismi originali, è Virgil Oldman (interpretato dall’incommensurabile Geoffrey Rush) che sa apprezzarne l’importanza. Purtroppo, come sempre accade alle persone con doti eccezionali, anche questa sua elevata com…

Tutto Tutto Niente Niente

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“Anno nuovo, vita nuova!” si dice. In pratica come augurarsi che con l’arrivo del nuovo anno ci si lasci alle spalle tutto il passato, con le sue gioie, i suoi dispiaceri e le passate abitudini. La verità è che questa frase ce la ripetiamo di anno in anno… ma sapendo che, in effetti, proprio niente cambierà: si rimarrà sempre legati a quelle abitudini e tradizioni che hanno caratterizzato la nostra vita. E chi sono io per comportarmi differentemente? Nessuno! E allora mi tengo le mie abitudini e le mie tradizioni e, con l’inizio del 4° anno del Blog, accendo l’attenzione proponendo la mia classica critica negativa dell’anno.
Quest’anno devo regalare il podio ad una grossa delusione: sono sempre stato un fan dei film di Antonio Albanese, lì ho sempre trovati divertenti, ma questa volta ci troviamo di fronte a qualcosa di così tirato via che si fatica a chiamarlo film. La battuta che abbiamo fatto all’uscita dalla sala è stata: “di tutto tutto non si è capito niente niente!”.
L’aria che h…