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Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

Truth or Dare e gli Spiedini di carne

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In una domenica di pioggia, il cielo si oscura e mentre ragioniamo di film e cinema, ci rendiamo conto che l'Horror non ha spazio nel nostro blog.

Cominciamo con questo post a dare il giusto spazio ad un genere cinematografico che rimane nei ricordi dell'adolescenza, solitamente i migliori horror si consumavano in seconda serata su rete4 e raramente al cinema.

La dinamica che c'è dietro ad un horror è affascinante, perchè c'è horror e horror: quello ben fatto che scava nelle paure della mente (non so se vi ricordate dell'Esorcista o del pagliaccio di IT di Stephen King, visti solo una volta e rimasti in un cassetto del cervello per sempre o i più recenti Paranormal Activity) oppure il trash che segue una trama più o meno complessa e che gioca con morte e sangue. (Scream, The Ring, Final Destination..).

Diciamo la verità, ogni tanto un horror trash in compagnia è divertente quanto una commedia dei Vanzina (sicuramente meglio), con la tensione che cresce, con il gioco i…

Trainspotting... e basta!

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Ricordo bene quando nel lontano 1996 andai a vedere questo film al cinema: rimasi affascinato dalle atmosfere surreali, dalla fantastica musica che l’accompagnava (decollando con Iggy Pop e atterrando con gli Underworld), dalle scene paradossali, ossessive, assurde, visionarie, crude, allucinanti, reali, balorde, miserevoli... ma anche molto divertenti. Come ad esempio la scena della peggiore toilette di tutta laScozia!
Ricordo anche bene che non conoscevo nessuno degli attori protagonisti, all’epoca più o meno sconosciuti; ma devo dire che tuttiinterpretavano il loro ruolo in modo credibile e coinvolgente. Ovviamente mai avrei immaginato che, di lì a poco, quello “sconosciuto” di Ewan McGregor sarebbe partito verso la stratosfera galattica, fino a divenire addirittura Obi-Wan Kenobi in Guerre stellari. E che dire di Robert Carlyle, che -dal niente totale- tutto d’un tratto mi ritrovavo protagonista in una sequela di film di un certo successo, a partire dal grande e indimenticabile Ful…

Al via a Catania il TrailersFilmFest

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Al via domani – mercoledì 26 settembre – a Catania la decima edizione del TrailersFilmFest, il festival dei trailer cinematografici diretto da Stefania Bianchi che si svolgerà dal 26 al 29 settembre 2012. 

Il festival è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti e si terrà nell’ex Monastero dei Benedettini, ora sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania e presso il Cine-Teatro Metropolitan. Tre giorni di workshop, incontri con i professionisti della promozione, lezioni sui mestieri del cinema, rassegne di trailer e proiezioni di lungometraggi in anteprima italiana, da Resident Evil: Retribution alla commedia di fantascienza con Ben Stiller Vicini di terzo tipo passando per la fanta-politica di Iron Sky, già fenomeno di culto sul web. 

Per la sezione Trailers Première, saranno tre i lungometraggi proiettati in anteprima italiana al Cine-Teatro Metropolitan di Catania, durante le serate presentate dall’attrice Antonella Salvucci: giovedi 27 settembre, p…

M'ama non m'ama .. con la torta Margherita

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“Love” di Frank Sinatra introduce lo spettatore in un film che ha il sapore di una commedia sentimentale e forse stucchevole. Gli ingredienti ci sono tutti: le rose regalate per l’anniversario, gli sguardi, i messaggi scritti nei bigliettini, incontri fuggenti e quanto mai furtivi. I due amanti sono poi rappresentati dalla dolce Audrey Tatou (chi ha questo nome anche solo come pseudonimo è sempre così adorabile!) già meravigliosa ai tempi del “favoloso mondo di Amélie” che qui si chiama Angelique, e Samuel Le Bihan nei panni di Loic, fedifrago cardiologo (lavoro assolutamente simbolico visto che si parla di problemi di cuore.. inteso come amore). 



In un autogrill vedo il dvd e vi leggo in copertina “Amélie è tornata”…come non resistere a comprarlo. Ma di Amélie questa “angelica” ragazza ha ben poco a che spartire se non la sua eccentricità e romanticismo. In questo film ci troviamo così come in un gioco di specchi che distorcono la realtà a fare i conti con due versioni ben diverse a…

Reign Over Me… delicato come un bagel

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“Nine-eleven”: un evento che ha stroncato la sicurezza statunitense, che ha cambiato completamente l’atteggiamento degli americani verso la loro vita quotidiana e che ancora oggi, dopo 11 anni, viene ricordato. E con forte eco in tutto il mondo. Un evento vissuto come immane tragedia nell’occidente, come regina delle vittorie nel medioriente: sicuramente è così per fondamentalisti islamici, ma anche per molte persone nel mondo arabo che vedono nell’America il diavolo, il nemico di sempre, quello da combattere. Un evento che ha fatto nascere svariate ipotesi sulla sua natura, non ultima quella che gli stessi servizi segreti americani avessero tramato e costruito tutto nell’ombra. Non credo che la verità su cosa sia realmente accaduto quel giorno emergerà mai, ma una cosa reale e drammatica c’è stata: su quegli aerei provenienti da Boston c’erano persone, vittime che hanno lasciato le loro famiglie sole, e con un vuoto incolmabile.
Delicatamente, quasi senza dirlo, Reign Over Me(usci…

The Artist e il Gran Festival del Cinema Muto a Milano

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Un film sul cinema muto? No.. un film muto. Questo è The Artist, la scommessa vinta di Michel Azanavicius che ha sbancato gli Oscar 2012 e si attesta come uno dei film francesi più premiati di tutti i tempi (trovate l'elenco completo qui).

Il film racconta la vita di un attore di successo, la cui carriera viene bruscamente interrotta a causa del grande cambiamento che nel 1929 sconvolge il cinema con l'introduzione del sonoro. Superato dai giovani attori e dimenticato dal pubblico, George Valentin dovrà fare i conti con il suo orgoglio e con l'irresistibile ascesa di una sua 'pupilla', la bellissima Peppy Miller, prima di riuscire a ri-trovare la sua strada.

La storia e l'attore di The Artist ricordano la vita del grande attore di cinema muto John Gilbert scomparso tragicamente all'età di 36 anni dopo i clamorosi successi nel cinema muto e le sue innumerevoli storie d'amore. Lo vediamo in questa illustrazione, che abbandona la sala nell'ilarità del pu…

Thank You for Smoking… and drinking Scotch

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La capacità di saper manipolare le parole dà un potere inimmaginabile. Miscelando il tutto col carisma di un leader, la visione strategica di un giocatore di scacchi e, ovviamente, quella dose di cinismo necessaria a rinfoltire la chioma sul proprio stomaco, si diventa rapidamente capaci di manovrare l’opinione pubblica a favore di qualcosa più che oggettivamente orrendo.
Questo è il tema fondamentale all’interno di questo film, che a me piace da morire per la genialità di mescolarlo all’interno della società americana, a tutti molto nota per dare un gran peso -a volte anche esagerato- alla questione “immagine”. È più importante la forma della sostanza (that’s the american way!).
Come se non bastasse la difficoltà di dover proteggere un tema spinoso come l’utilizzo delle sigarette di fronte alla società/opinione pubblica statunitense, ad aggiungere benzina sul fuoco c’è la presenza di un figlio: cavolo, se fossi io in quella situazione morirei di vergogna di fronte agli occhi di mia fig…