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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2013

I perché della “mela” di Jobs

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Tra i miei ricordi d’infanzia riesco, di tanto in tanto, a recuperare svariati sogni che allora popolavano i miei pensieri: l’epoca, a cavallo fra gli anni 70 ed 80, era quella che instillava grandi miti (quantomeno per tutti i neo-fanatici del cyber-mondo in procinto di sbaragliare la realtà attorno a loro); fra questi c'era quello dei “piccoli gruppi di genietti, chiusi in un anonimo garage, che sfondano con un progetto rivoluzionario”. Di sicuro questi miti affollavano le mie fantasie: come non desiderare di far parte di uno di quei gruppetti?

Di fatto, però, a sognare eravamo in tanti, ma solo pochi, anzi pochissimi, hanno seriamente provato a fare qualcosa di concreto; e va da sé che, di questi, solo un infinitesimo ha davvero avuto successo. Non è solo una questione di talento, ma anche d’istinto, coraggio, astuzia, ambizione (con un pizzico di cattiveria), visione, capacità di comunicare, di negoziare ed anche di influenzare gli altri. Infine c’è un ultimo ma fondamentale ing…

Bling Ring: la povertà nella ricchezza

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Descrivere la dura vita di persone povere, che hanno subito violenze o ingiustizie, che sono state traumatizzate o hanno perso qualcosa di fondamentale per la loro vita, non è -tutto sommato- una cosa molto complicata. Partendo, certo, dal presupposto che si sia in grado di comporre un'opera di qualche genere. Quando però si tratta di persone ricche, cui materialmente non manca niente, che vivono in case da sogno e possono permettersi ogni lusso e stravaganza, fare un tentativo del genere non è affatto naturale; anzi, è molto difficile trovare un modo credibile per rappresentarlo. Sofia Coppola, invece, ne fa una vera e propria fonte d'ispirazione: ogni pellicola che ho visto di lei era una convincente rappresentazione del "male di vivere" di personaggi molto più che benestanti e da cui non ci si aspetterebbe alcun motivo per soffrire. Certo non è un invito a provare pietà per i suoi personaggi, anche perché spesso sono loro stessi la causa del proprio male. Tuttavia, a…

Questo Natale c'è un Fantastico Via Vai .. e i carciofi al tegame

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Quest'anno sono tornata al cinema per vedere un film di Pieraccioni, erano anni che li disertavo relegandoli al ruolo di film 'da cassetta'. E' stata una bella sorpresa, un film che scorre lieve regalando momenti di sincera comicità, sentimenti e una trama che si rivela comunque originale.

Leonardo è come sempre protagonista, padre di famiglia, di professione bancario, che vive un tranquillo tran tran nella sua famiglia con moglie e due figlie. Per un qui pro quo, si trova costretto a 'prendere una pausa' dalla moglie e dalla sua vita regolare, proiettandosi in un mondo universitario, un 'fantastico via vai' di storie e persone che imparerà a conoscere e aiutare e che a loro volta lo aiuteranno a crescere.

Un film di Natale, insomma, che certo non vi sconvolgerà la vita, ma per una volta dimenticando la bellona di turno e con un Pieraccioni più maturo, che strizza l'occhio al suo 'Laureati' ma quasi 20 dopo e .. 'senza fiato' tanto da …