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Solo e Sodo

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Questa volta la Disney ha deciso di calare il carico grosso ed ha messo in campo un regista con i controfiocchi per raccontare la storia di Han Solo, uno dei personaggi più amati della saga originale. Sto parlando di Ron Howard, il Richie Cunningham della nostra infanzia, che poi da regista ha firmato capolavori come Cocoon, Apollo 13, A Beautiful Mind e Il Codice Da Vinci, solo per citarne alcuni. E la scelta ha premiato perché questa volta il film è fatto bene.

Una cosa che mi ha intrigato, perché del tutto inattesa, è stata la situazione che determina il cognome di Han. La scena, che ovviamente non svelo, si svolge però in un modo che non sono così sicuro funzioni bene anche in lingua originale e quindi adesso sono proprio curioso di aspettare esca il DVD, così potrò sincerarmene. Il destino di Han era, in buona parte, già scritto: orfano, allevato da un istituti diretto da delinquenti ed animato dal desiderio di diventare un grande pilota, non è che avesse davanti troppe alternative…

DOGMAN .. e la pasta con la Pomarola

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Un uomo particolare. Socialmente inserito grazie ad una forte voglia di esserlo. Una persona che ama profondamente i cani, ma ancora di più la sua favolosa bambina. Dogman è il nome della sua attività, quella cioè con cui si prende cura dei cani che gli vengono affidati come dog-sitter: li porta a passeggio, li nutre, li lava e li asciuga, e tutto mettendoci il suo vero e coraggioso amore. Il tutto in un quartieraccio malfamato del sud Italia nel quale Marcello, il protagonista, sembra proprio nato male.

Le sorprese non mancano, ma non sono le classiche sorprese esagerate all’americana: sono più delicate e, a mio parere, più spiazzanti. Uno dei motivi per cui sono andato a vedere questo lavoro di Garrone, nonostante non rientri affatto tra i generi che amo, era l’implacabile curiosità di capire la situazione in cui il film è costruito e scoprire il finale “sorprendente” citato fin troppe volte da fin troppe persone. Quello che posso dire dopo averlo visto è che alla fine mi è piaciuto, ma …

Avengers “Conciati per le Feste”!

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Terzo film della saga, che coinvolge un botto di supereroi, inclusi gli ormai già fedelissimi Guardiani della Galassia. Chi sarà mai il cattivo di turno? Chiaramente è il solito Thanos, sempre ereditato dai suddetti Guardiani, che a questo giro vuole semplicemente sterminare mezzo universo, cosa che farà dopo essersi impossessato delle sei Gemme dell’Infinito. E chiaramente questo fa scoppiare l’inevitabile Infinity War.

Non c’è tanto di più da dire senza finire per "spoilerare" (parola che odio, quanto odio ciò che significa): quello che ho detto sopra infatti è rivelato subito, nell’incipit, per cui non svelo un granché. Ma è quello che succede dopo che stupirà, perché alla fine questa pellicola si rivelerà essere non proprio allineata a quelle precedenti. Però di altre cose extra da dire ce ne sono: intanto che il film è sicuramente epico e, nonostante il disallineamento che ho preannunciato, non delude le aspettativi degli amanti della saga; come sempre ci sono anche i det…

Come un gatto in tangenziale e le Polpette lenticchie e curcuma

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Una piccola chicca dell'ultimo anno cinematografico italiano, l'ultimo film di Milani regala 2 ore divertenti giocando sui cliché delle differenze di classe e del meltin pot culturale delle nuove periferie italiane. Un intellettuale - AntonioAlbanese - e una cassiera - Paola Cortellesi - uniscono le loro forze per interrompere la relazione dei loro figli perché impauriti dalla enorme differenza culturale che li separa. Questa improbabile frequentazione forzata avrà degli esiti imprevisti per entrambi...Una trama semplice per un film che ha il pregio di mantenere un bel ritmo, sostenuto dai bravissimi protagonisti. Con delle chicche divertenti, come le due speculari gite al mare - alla super affollata Coccia de Morto e all'oasi naturale di Capalbio - e creare alcune macchiette ben riuscite come le due gemelle con i nomi dei protagonisti di Dallas e la mania per il furto compulsivo.




Il cibo è un altro grande protagonista del film, definisce i confini, le amicizie e il primo e…

Star Trek – La Saga Originale

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Il Capitano Kirk, l’uomo per antonomasia: nessuna donna può resistergli, nessun nemico può sconfiggerlo, nessuna situazione è irrisolvibile, nessuna decisione è sbagliata, anche se istintiva, e poi... forte a cazzotti come lui non ce n’è. L’Ufficiale Scientifico Spock, l’anello di congiunzione tra l’uomo ed il vulcaniano: con quelle orecchie a punta, le sopracciglia all’in sù, lo sguardo tra il perplesso e l’annoiato, sembra sempre avere le idee chiare su tutto grazie alla sua perfetta logica (a parte che Kirk a sempre più ragione) e se hai un problema con lui ti schaccia la spalla e svieni. Il Dottor McCoy, che ne sa una più del diavolo: non c’è malattia, ferita o frattura che lo metta in difficoltà, ma la sua vita è sempre condizionata dalle sue emozioni e se fosse meno dedito al whisky chissà cosa riuscirebbe a fare... ma, essendo scozzese, come potrebbe? E poi da lì tutta una serie di personaggi delle etnie più disparate: il timoniere giapponese, il navigatore russo, l’ufficiale dell…

3 Manifesti a Ebbing, Missouri e le costolette di Kansas City

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Missouri, uno stato situato nel bel mezzo degli Stati Uniti e di cui -a parte il nome- non so assolutamente niente. Circondato poi da svariati altri stati di cui, per la maggioranza, conosco pressoché lo stesso, cioè il nome: Iowa, Oklahoma, Nebraska, e così via. Al più posso sapere che nel Tennessee fanno un famoso whiskey e che il Kentuky è noto per il pollo fritto, ma per quanto riguarda gli stati interni degli USA non posso che ammettere una profonda e vergognosa ignoranza.

Per prima cosa ho scelto di guardare quali sono le città più importanti del Missouri, ed ho trovato Saint Louis, dove si trova il celebre Gateway Arch (di 192 metri) costruito negli anni '60 in onore delle esplorazioni di Lewis e Clark, e Kansas City, che è nota anche col nome di City of Fountains grazie al grande numero delle sue fontane (oltre 200) che la mette al secondo posto nel mondo dopo Roma! Poi ho visto Springfield... e chiaramente non ho potuto evitare di pensare ai Simpson. Ma la verità è che la S…

Le Verità Nascoste... anche in Cucina!

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Senza nulla togliere alle altre donne, che -per l’amor di dio- adoro tutte, devo onestamente confessare che ho un debole per le bionde. Donne come Charlize Theron, Michelle Pfeiffer, Scarlett Johansson o la grandiosa Marilyn Monroe mi affascinano in modo particolare, insomma mi mettono un po’ in subbuglio. E proprio la  bella Pfeiffer è l’indimenticabile protagonista di questo film dell'ormai lontano 2000, in cui il nostro amato Zemeckis dirige il tutto con magistrale abilità così da ottenere un thriller mozzafiato, di quelli costruiti per far viaggiare lo spettatore a metà fra il reale ed il soprannaturale, lasciandolo fino alla fine nel dubbio di cosa sia vero e cosa invece... non proprio.

Bravo e convincente è tutto il cast di questo bel lavoro, che risulta davvero molto credibile, seppur non originalissimo, e la crescente suspance che provoca dentro ti lega alla poltrona ad occhi sbarrati fino alla fine. Amo molto il filone thriller perché, a differenza dell’horror, dà il giusto…