Week-end in Sicilia: Uomini e Pesci .. con i Polipetti Murati



A Palermo, l’elegante Galleria Espositiva di Villa Niscemi è stata trasformata in uno speciale “acquario”, popolato dalle originali creature dell’artista Emanuele Leonardi. L'originale mostra 'Uomini e Pesci', è stata inaugurata sabato 12 Aprile e avete tempo fino al 17 Aprile per visitarla. 

Studioso e docente di Letteratura e Cultura Ispano-americana presso l’Università di Palermo, Emanuele Leonardi coniuga il suo impegno accademico con una viscerale passione per il mare e l’espressione artistica, a cui si avvicina, da autodidatta, nel 2008.
"Uomini & Pesci", la sua prima personale, racchiude una sintesi di suggestioni pittoriche, letterarie, cinematografiche, musicali… e per questo ci piace!

Due immagini delle opere in mostra: 'A Cavallo del Grande Pesce' e 'Pesce Imprisuso'

Il giocoso allestimento punta a coinvolgere lo spettatore con ironia, grazie ai maxi-soggetti e ai messaggi nella bottiglia con citazioni di grandi letterati. 

Mi piace immaginare le mie creature come immagini votive disegnate sulle prue di barche da pesca, pronte a prendere il largo, icone di un patto ritrovato con il grande oceano mare, il sovrano originario di ogni immaginario possibile.

Il tratto grafico di Leonardi dà vita a una galleria di suggestivi personaggi dalla forma umana che confluisce in sinuose code ittiche. Discrete e inedite divinità acquatiche, simboli dell'ancestrale rapporto di amore/odio che, da millenni, lega l’uomo e il mare. 
Che piatto abbinare a questa mostra? Ovviamente un piatto dove il mare è protagonista! 


Abbiamo inviato questa foto a Emanuele chiedendogli quale fosse il suo piatto di pesce preferito.. ed ecco a voi la ricetta (ovviamente con l'unico pesce non presente in questo piatto!!!).

Polipetti Murati (purpiteddi murati)

10 polpi da 100 gr. 
4 pomodori maturi
1 cipolla
olio d'oliva, sale, pepe
Prezzemolo

Per prima cosa pulite i polpi. In un tegame di coccio soffriggete nell'olio la cipolla tritata. Unite i pomodori tagliati a cubetti e se volete anche una sacca di nero. Aggiungete i polpi, coprite il tegame e prolungate la cottura a fuoco moderato per circa 20 minuti. Poi scoprite il tegame, versate i polpi in una terrina, fate restringere il sughetto e versarlo sui polpi. Coprite con un trito di prezzemolo fresco. Potete consumarli sia caldi che freddi. 

Se avete la fortuna di abitare a Palermo non vi resta che immergervi nel surreale mondo di "Uomini & Pesci" .. ne uscirete asciutti e con un sorriso. In alternativa potete sempre consolarvi con i polipetti!

Il ritorno dei Goonies.. e i Cupcake al cioccolato!


La notizia è fresca fresca, e di quelle che rendono felici gli appassionati di questo celebre film d'avventura diventato ormai un cult degli anni '80. Stando a quanto riportato su Cineblog.it, il regista del film del 1985, Richard Donner, ha infatti confermato che è già in realizzazione un sequel de I Goonies. Non abbiamo molti altri dettagli, ma dovrebbero essere coinvolti nuovamente gli attori del primo film.  Per sapere nel frattempo che fine hanno fatto, cliccate qui.

Per chi non si ricordasse le avventure di questo gruppo di ragazzini americani alla ricerca di un tesoro nascosto nella baia da un pirata del '600, il consiglio è di fare un veloce ripasso su Youtube.



E per una volta, non state dietro al Morandini, che liquida il film come 'uno spettacolo per famiglie mediocre, sostenuto da una sceneggiatura troppo affastellata  e diretto da un accademico mediocre'. Per tutti quelli che con questo film ci sono cresciuti, i Goonies è un simbolo di quel cinema pop e avventuroso degli anni '80 che non ci stancheremmo mai di vedere e rivedere, tornando tutti un po' bambini e sognando l'avventura.

Visto che però bambini non siamo più, invece di accontentarci della famosa Baby Ruth, la cioccolata iper-calorica di cui va pazzo Slot, vi proponiamo una ricetta supercioccolatosa, supergustosa e che vi accompagnerà degnamente durante la visione del film, e speriamo a breve anche del sequel!



Cupcake al cioccolato

I  Cupcakes al cioccolato sono soffici tortine al cioccolato coperte da una ganache al cioccolato. Quello che più mi piace dei Cupcakes è che potete realizzarli in mille varianti, possono sostituire una torta se messi tutti insieme su un vassoio e sicuramente colpiscono per il loro aspetto giocoso e allegro. La ricetta che vi propongo è di Simona Mirto.

Ingredienti, per realizzare 8 golosi cupcakes: 

Per la base:
40 gr. di farina
20 gr. di cacao amaro in polvere
60 gr. di zucchero
60 gr. di burro 
1 uovo
1/2 bustina di vanillina
1/2 cucchiaio di lievito per dolci

Per la crema ganache al cioccolato:
150 gr. di cioccolato fondente
100 gr. di panna liquida fresca da montare

Per prima cosa realizzate la crema ganache al cioccolato che vi servirà per decorare le tortine. Potete seguire passo passo i consigli di Simona cliccando qui. Una volta fatta, mettetela in frigo e passate alle tortine.

In una boule amalgamate con una frusta elettrica il burro morbido, lo zucchero e la vaniglia. Raggiunta una consistenza spumosa unite l'uovo. A parte miscelate farina, cacao e lievito, setacciate e unite al composto. Con la frusta a velocità bassa amalgamate gli ingredienti fino a che non ottenete un composto cremoso, denso e compatto. Siete pronti per infornare! Mi raccomando, non riempite troppo gli stampini sennò in forno gonfieranno e non avrete una base giusta per poi decorarli. Dopo 20 minuti a 180 gradi fate raffreddare i tortini (e resistete alla tentazione di mangiarli così!). 
Adesso potete scatenarvi con le decorazioni!

Montate bene la ganache e decorate i tortini con l'aiuto di una sac-a-poche. Decorate poi con confetti di zucchero, codette colorate o con tutto quello che vi suggerisce la fantasia! 

Troppi zuccheri in questa ricetta e vi sentite in colpa? Provate una versione light, ma sempre da acquolina in bocca, descritta nel blog Dessert Lover.

E se per caso avete in programma un viaggetto a New York, perché non provarli direttamente da Magnolia Bakery?

Liebster Award .. e un buon caffè!


Ringraziamo Il Cinemanu per averci assegnato il Liebster Award. I nostri lettori più attenti e fedeli si ricorderanno che lo abbiamo vinto anche l'anno scorso e questo non può che renderci felici visto che si tratta di un premio assegnato da altri blogger!
Le regole che seguiremo sono quelle riportate nel blog di Manuela.

Innanzitutto ecco le nostre risposte alle sue domande

1: Il tuo blog è... un amico o un socio di affari? 
Fortunatamente è un caro amico, perché se fossimo in affari saremmo al verde!!

2: Quale argomento non tratteresti mai nel tuo blog? 
George e Alvaro non scriveranno mai post sul fai-da-te, io non scriverò mai post su film horror.

3: Quale il tuo articolo preferito postato ad oggi? 
Siamo tre autori, ognuno ha il suo.. ma cambiamo spesso idea!

4: Hai mai detto "basta adesso chiudo il blog"? 
Giammai .. e vale per tutti e tre!

5: L'entusiamo di scrivere é immutato rispetto ai primi tempi? 
L'entusiasmo è lo stesso, è il tempo a disposizione che fa la differenza…

6: Quanto é importante per te il sostegno degli altri blogger? 
Fondamentale, per superare il 'blocco dello scrittore' e per trovare sempre nuovi stimoli.

7: Quale personaggio pubblico NON vorresti mai tra i tuoi followers? 
Il serial killer della serie The Following.

8: Cosa non dovrebbe mai fare un vero blogger? 
Copiare, senza citare la fonte.

9: Ottenere 1 milione di visualizzazioni in cambio di ... ? 
Ospitare pubblicità di pannolini in home-page!

10: Mestiere blogger o passione blogger?
Mestiere sarebbe bello, per adesso ci accontentiamo della passione.

Ecco i tre blog vincitori di quest'anno:

Il Cinemanu, non tanto perché ha premiato noi ma perché è nato da poco, è già partito alla grande e perché sicuramente un doppio premio potrebbe essere un buon incoraggiamento!!
Un paio di Uova Fritte, che abbiamo scoperto da poco, perché è un blog versatile e davvero originale!
White Russian perché leggere Mr James Ford è sempre un divertimento!

A loro vanno i nostri complimenti e, visto che siamo su Non Solo Pizza e Cinema, suggeriamo a tutti una buona pausa-caffè per poi provare a rispondere alle nostre Liebster-domande che sono le stesse dell'anno scorso e che riproponiamo qui sotto.


1) Il film che non avresti mai voluto vedere?
2) Sei stanco morto. Accendi la tv e guardi...?
3) Chi ha ucciso Laura Palmer?
4) Pecorino o parmigiano?
5) Come ci hai conosciuto?
6) Dove trovi il tempo per scrivere sul blog?
7) Il tuo blog è nato: hai mai pensato alla sua 'morte' e/o rinascita in una diversa forma?
8) Se ti dico George e Audrey a quale film pensi?
9) Il tuo piatto preferito?
10) Il post di cui vai più orgoglioso?
11) Quali sono gli ingredienti della tua pizza ideale?

Buon lavoro!

Lollipop, feticismo e... Lolita!


http://mariannaphotography.deviantart.com/art/Lolipop-284460056
Il Lollipop (o lecca-lecca) è uno dei prodotti dolciari più famosi al mondo ed è costituito da una caramella che può essere di vari gusti e forme, sempre collocata però su un bastoncino di legno o di plastica.
L'idea originale di un dolce collocato su un bastoncino risale probabilmente molto addietro nel tempo, fino anche all’uomo preistorico, che prelevava con un bastoncino il miele dagli alveari. Idea che viene poi reinventata diverse volte nella storia, a cominciare dagli Egizi che inserivano dei bastoncini nei dolci canditi per conservarli  e poi recuperarli senza sporcarsi.
Bisogna però aspettare addirittura il 1908 per veder uscire la versione moderna, quella che conosciamo oggi e che fu inventata da un tal George Smith e da lui registrata nel 1931 con il nome inglese di Lollipop, ispirato da una corsa di cavalli molto nota: la “Lolly Pop”.

Per i bambini il Lollipop divenne, in breve, una vera e propria passione: una caramella che dura tanto e che ti puoi portare dietro tenendola su un bastoncino è veramente un’idea geniale! Un’idea che viene poi perfezionata negli anni ’50 dalla società Chupa Chups, quando lo spagnolo Bernat si accorge che i Lollipop sono troppo grandi e sporcano mani, viso e vestiti: facendo solo una pallina di caramella su un bastoncino di plastica il problema è risolto, per l’enorme gioia di grandi e bambini.

Dalla passione all’ossessione il passo è breve, non solo per la classica americanata di realizzare il Lollipop più grande del mondo, ma soprattutto per l’evidente risvolto erotico legato al suo utilizzo. Diventa infatti un feticcio, fortemente apprezzato dall’uomo ed abilmente gestito dalla donna che lo utilizza soprattuto per stimolare una delle fantasie maschili più diffuse: la lolita, cioè una ragazza molto giovane, decisamente più giovane di lui, che assume nei confronti del lui atteggiamenti nolto provocanti.
Il ruolo di lolita piace molto anche alle ragazze (conoscete la canzone di Alizée?) perché è un gioco di ruolo, di forte seduzione e, soprattutto, di potere.

L’evidente problema è che porre un limite non è sempre banale e travalicare il confine passando all’orribile mondo della pedofilia è estremamente facile. Il geniale Kubrik ha trattato proprio questo spinosissimo tema nel suo bellissimo film in bianco e nero “Lolita”, del 1962, dove la vittima del fenomento è un maturo professore europeo che si è appena trasferito negli Stati Uniti e trova alloggio presso una vedova, che vive con la giovane e provocante figlia.




Il tema è intrigante, il film è coinvolgente ed anche un po’ ossessivo (in perfetto stile Kubrik), ma se si volesse davvero approfondirlo il suggerimento è leggere il libro omonimo, da cui il film è tratto, scritto dal russo Vladimir Nabokov: un romanzo scabroso di un rapporto pedofilo ed incestuoso che fu pubblicato a Parigi nel 1955, suscitando forte scandalo ma diventando subito un grande successo. Sono certo che, col giusto approccio, la sua lettura vi conquisterebbe. Di sicuro conquistò Sting (ex professore d'inglese), che lo citò anche nella sua bellissima “Don’t Stand So Close To Me” (vi ricordate? è quella che negli anni 80 fu usata per la pubblicità di Oransoda), che vi ripropongo qui nella versione 1986


It’s no use: he sees her; he starts to shake, he starts to cough,
Just like the old man in the famous book by Nabokov

Chiudo con un suggerimento: avete mai pensato di realizzare da soli dei lecca-lecca alcolici


http://blog.hwtm.com

Enjoy

Amazzonia in 3D e la panna cotta 'tropicale'


Un set che misura oltre 6.000.000 di chilometri quadrati, un cast senza precedenti che include 40 scimmie cappuccine, giaguari, delfini rosa, coccodrilli, ragni trapdoor e una famiglia di bradipi oltre a un'anaconda, un orso, una lontra, un’aquila, un armadillo, un coati, un boa constrictor. 18 mesi di riprese nel cuore della Foresta Amazzonica. 

Tutto questo è Amazzonia, il primo documentario girato in 3D all'interno della foresta più antica del mondo, che potete vedere solo fino al 25 Marzo nelle sale dei circuiti The Space. Per conoscere orari e sale cliccate qui

In seguito a un disastro aereo, la scimmia cappuccino Saï, allevata in cattività, precipita accidentalmente nella natura selvaggia della Foresta Amazzonica. Del tutto impreparata ad affrontare un mondo sconosciuto e pieno di pericoli, la piccola scimmia si ritrova sola e smarrita con la sua improvvisa libertà, priva di qualsiasi aiuto e degli strumenti utili a sopravvivere in un habitat inospitale, dominato da belve selvagge e da una vegetazione lussureggiante e fittissima. Presto scoprirà che la sola speranza di sopravvivere è rappresentata dalla capacità di ristabilire il naturale vincolo con Madre Natura, le sue creature e le proprie leggi



E' un peccato che un film come questo, che tutti dovrebbero vedere, soprattutto le famiglie con bambini, venga proiettato per così pochi giorni e in modo così limitato. Ma ci auguriamo che con questo post possa guadagnare qualche altro spettatore. Il film vi incanterà immergendovi dentro la foresta, con un sapiente utilizzo del 3D e la totale spontaneità dei comportamenti degli animali, senza l'utilizzo di effetti speciali o di scene girate in studio. Un film intenso, divertente e a tratti commovente, capace di cambiare il nostro modo di guardare all’ultimo grande polmone del mondo, la Foresta Amazzonica.

Dopo questa immersione nella natura, viene voglia di cucinare qualcosa di fresco e colorato. Noi vi proponiamo questa speciale versione della panna cotta, dolce semplice e veloce da realizzare, che sicuramente piacerà a tutta la famiglia.



Ingredienti (per 4 persone):

1 baccello di vaniglia
6 gr. di colla di pesce
panna fresca liquida 300 gr.
latte 200 gr.
zucchero a velo 150 gr.

Per decorare:
piccole meringhe
pompelmo rosa
arancia

Per prima cosa, mettete a mollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Mettete in un pentolino la panna con lo zucchero e il latte e scaldate, ma senza far  bollire. Aggiungete la stecca di vaniglia e la colla di pesce, che nel frattempo si sarà ammorbidita, ben strizzata. Passate il tutto in un colino in modo da trattenere la stecca di vaniglia e riempite 4 stampini precedentemente bagnati con acqua (o con un liquore se la volete aromatizzare). Mettetela in frigo a rassodare per almeno 5 ore e poi sformatela sul piatto dove la servirete, eventualmente immergendo lo stampino per qualche secondo nell'acqua bollente per aiutarvi ad estrarla. La nostra versione prevede di lasciarla al naturale, accompagnata come vedete in foto da spicchi di pompelmo rosa e arancia e piccole meringhe. Se invece preferite una versione 'al bicchiere', potete trovarla nel blog La Ciliegina sulla Torta

Per contribuire alla salvaguardia dell'Amazzonia, vi segnaliamo questa importante campagna del WWF.

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