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Il Re Leone e lo spezzatino di Cinghiale

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Eccellente esperimento grafico: non c’è dubbio sull’alto livello di qualità raggiunto, niente da dire. Ma per il resto... non mi sento di premiare il risultato. Specialmente dopo la meraviglia che ho provato quando ne ho visto il Musical a Broadway, in New York: quella sì che era vera magia, tanto di cappello!

La trama è la stessa, come i dialoghi e le canzoni. Però nell’originale film di Disney l’animazione più infantile si adattava molto meglio al tutto, e tendo a ricordare più volentieri quella versione rispetto all’attuale. Non so se avrei reagito differentemente guardanolo in lingua originale: non mi sorprenderebbe dover riconoscere che un altro film dall’alto potenziale viene poi sciupato da un doppiaggio scadente, come è accaduto con Eragon per fare un esempio. Peccato, perché la mia opinione è che a livello mondiale l’Italia abbia sempre saputo dimostrare di avere delle capacità molto elevate in questo campo, forse addirittura un’eccellenza.
Ma sì, il film si può vedere tranquill…

Stanlio e Ollio: mangiare può essere una gag

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Una coppia di comici? Nemmeno per idea! Loro sono un’icona della storia della comicità. Un duo che mi ha fatto crepare dalle risate nella mia prima gioventù, in tutte le loro interpretazioni, nonostante la loro ferrea aderenza all’immagine che avevano ideato per sé stessi: Stanlio è più sciocco e ingenuo, ma baciato da un’ingiustificata fortuna, mentre Ollio è più burbero, fortemente desideroso di apparire forbito ed elegante, che finisce per rendersi più ridicolo che altro. Insieme costituiscono questa eterna ed indissolubile coppia di imbranati che finiscono sempre per cacciarsi involontariamente nei guai più impensati, e ad uscirne poi indenni senza nemmeno rendersi conto di come. Il tutto accompagnato (grande fortuna per noi italiani) da un doppiaggio che recita esasperando la cadenza inglese e anche storpiando, nel farlo, alcune parole, arrivando a creare espressioni iconiche come “non fare lo stiupìdo” o l’intramontabile saluto “arrivedorci”.
Tra gli svolazzamenti di cravattino f…

Shazam! …e i "colpi di fulmine"

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Quando ero ancora un bimbetto, guardavo molti cartoni animati, nonostante la qualità non fosse neanche lontanamente paragonabile alle proposte odierne. Fra i tanti (sì, devo ammettere che ne guardavo tantini) ce n’era uno alquanto sciocco, ma che mi aveva colpito perché i due protagonisti potevano evocare una sorta di genio onnipotente con la sola unione delle due metà di un anello e urlandone il nome: Shazzan! …e il genio compariva in un lampo! Ma la storia di questo film non è la stessa… e anche il nome, infatti, non è lo stesso.
In realtà col nome Shazam esiste una notevole App per smartphone che, magicamente, sa restituirti il nome di una canzone facendogliela ascoltare anche solo per un breve tempo… e lo fa in un lampo! Scaricatevela sullo smartphone se non l’avete, …ma no, ovviamente non è nemmeno di questo che si parla nel film.




Il trailer mi ha convinto subito del fatto che si trattasse di un film divertente, anche se temevo risultasse ancora una volta una trama un po’ troppo da…

Hellboy e la "Ricetta Infernale"

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Il “cittino dell’inferno” mi rilassa, per cui se posso non me lo faccio mancare. Questa volta l’attore che lo interpreta non è più il solito Ron Perlman, ma il nuovo David Harbour: è comunque bravo, ma un po’ la differenza, onestamente, l’ho sentita. Anche il regista è cambiato: Neil Marshal ha sostituito Guillermo Del Toro e purtroppo, pur essendo molto bravo, il tutto lo trovato leggermente meno credibile. Scomparsa anche la piromante Liz Sherman, adorata ed amata da Helboy, che ci aveva lasciati nel precedente film dichiarandogli l’attesa di più di un figlio. Non si può nemmeno dire che questo film non si piazzi temporalmente dopo i precedenti due, perché in questo il padre adottivo (cambiato anche lui con Ian McShane, decisamente più bravo ma evidentemente più giovane del precedente John Hurt) subisce un cambiamento chiave.

Ho iniziato parlando volutamente in tono riduttivo, ma in realtà il film ha solo un problema di inconsistenza con i precedenti: superato quell’aspetto, non solo…

IMAX, DUMBO e Zucchero Filato

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Forse i più di voi già lo sanno, ma io ho appena capito cosa significa la sigla IMAX nelle sale cinematografiche. IMAX (da Image Maximum) è un sistema di proiezione che ha la capacità di mostrare immagini e video con una grandezza e una risoluzione molto superiore rispetto ai sistemi di proiezione convenzionali, grazie all’uso di pellicole più grandi e dedicate al solo video, di nastri separati dedicati alla sola parte audio, di proiettori strutturati al fine di gestire questa nuova tecnologia e sale non convenzionali che permettono una disposizione molto più vicina allo schermo. Non sono molte le sale del genere, nel mondo come in Italia, ma a Campi Bisenzio, comune di Firenze, ne esiste una appena allestita nel multisala vicino al centro commerciale I Gigli, che dopo le modifiche implementate nell’estate 2018 ha preso il nome UCI LUXE. Per primi giorni di aprile 2019 è stata lanciata la campagna promozionale “Cinema a 3€”, che prevedeva la formula a 5€ per la sala IMAX. Mi sono incuri…

Captain Marvel e la “Dolce Meraviglia”

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Bire Larson per me è stata una scoperta. Ammetto che fino ad ora non l’avevo mai percepita, ma dopo aver visto questo film ne sono rimasto colpito e ho voluto saperne qualcosa di più. Ed è così che ho scoperto che lei ha, a mia insaputa, vinto addirittura un Oscar come migliore attrice protagonista in Room, un film il cui nome non ha acceso alcuna lampadina nella mia testa, ma che adesso, dopo essermene gustato il trailer, desidero molto vedere. Vi saprò dire.
Ma torniamo al protagonista di questo post, un film che ha superato le mie aspettative e che consiglio a tutti gli amanti del genere fantastico con supereroi. Brava lei, come ho già detto, ma anche il resto del cast, belle le immagini e le ambientazioni, interessante e ben costruita la storia, divertenti le gag e forte il messaggio pacifista. È la prima volta che vedo una protagonista femminile unica in un film della Marvel, però è un’indiscutibile supereroina che non solo è dotata di poteri incredibili, ma anche di una forza int…

Gloria Bell e il French Dipped Sandwich

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Avete presente cosa si prova quando, mentre ci si ritrova ad ascoltare musica in macchina, non si può fare a meno di cantare fregandosene di quello che penseranno gli autisti di fianco a noi? Gloria ce l'ha ben presente, è una donna che vive la sua vita come e fosse una colonna sonora, alternando canzoni lente e romantiche a pezzi dance, emozioni forti a lacrime e nostalgia.

Forse è proprio questo suo essere donna, madre e femmina allo stesso tempo che affascina gli estimatori di questo film. Parliamo di estimatori perché il film Gloria Bell non è nuovo, ma un remake fedele al precedente Gloria del 2013. La particolarità assoluta di questo remake è data dal fatto che entrambi i film hanno lo stesso regista, Sebastìan Lelio.

Cambia la protagonista, nel nuovo Gloria troviamo una strepitosa Julianne Moore, perfetta in questo ruolo, e cambia l'ambientazione che dal Cile si sposta in una più internazionale Los Angeles. Quello che non cambia è l'amore del regista per questo person…