Mortdecai in anteprima e un Dolce al cioccolato e brandy 'da leccarsi i baffi'


Finalmente è possibile vedere il primo trailer e il poster italiani di Mortdecai, action-comedy che arriverà nelle sale italiane dal prossimo giovedì 19 febbraio.



Gestire un branco di russi inferociti, i servizi segreti inglesi, una moglie dalle gambe chilometriche ed un terrorista internazionale non sarà cosa facile. 

Ma Charlie Mortdecai ci riuscirà. In giro per il mondo, armato solo del suo fascino e della sua bellezza, Charlie intraprenderà una corsa contro il tempo per riuscire a recuperare un dipinto rubato, che si dice contenga il codice per accedere ad un conto bancario in cui era stato depositato l’oro dei Nazisti. Diretto da David Koepp, Mortdecai vede assoluto protagonista Johnny Depp nel ruolo brillante e carismatico di un ricco mercante d’arte, il Signor Charlie Mortdecai. Innamorato della sua incantevole moglie, interpretata da Gwyneth Paltrow, ma anche del lusso più sfrenato, del brandy e dei suoi baffi, Charlie Mortdecai non si fermerà davanti a nulla pur di ottenere quello che vuole. 

Alla schiera di dispettosi farabutti, affascinanti poco di buono e astuti avventurieri interpretati negli anni da Johnny Depp, si aggiunge quindi anche il personaggio di Charlie Mortdecai, aristocratico inglese bon vivant sempre sull’orlo del lastrico, basato sul carismatico antieroe della popolare trilogia di Kyril Bonfiglioli (Don’t Point That Thing at Me, Something Nasty in the Woodshed e After You with the Pistol). Charlie riesce a togliersi da situazioni scomode e allo stesso tempo esilaranti grazie al suo charme, ai suoi escamotage e alle sue truffe

Il film, prodotto da Lionsgate in collaborazione, tra gli altri, con lo stesso protagonista e nelle sale italiane dal 19 febbraio, si compone di un cast d’eccezione del calibro di Gwyneth Paltrow, Ewan McGregor, Olivia Munn, Jeff Goldblum e Paul Bettany. 





Siamo sicuri che lo stile di Jhonny Depp e le atmosfere british del film contribuiranno a rilanciare il baffo come sinonimo di seduzione, così ci uniamo al tormentone #ilbaffoèilnuovochic proponendovi una ricetta british di un dolce di cioccolato amaro, cherry e - ovviamente - brandy .. così buono da leccarsi i baffi!!


www.melangery.com

Ingredienti: 

30 gr. di  ciliege secche 
1/3 di tazza di brandy 
200 gr. cioccolata fondente 
8 cucchiai di burro non salato 
3/4 di tazza di zucchero superfine 
3 grandi uova
1/2 tazza di farina 
1/2 tazza di mandorle tritate
1/3 tazza di latte intero 
1 cucchiaino di sale 

Per la glassa : 
1/2 tazza di zucchero 
2 cucchiai di latte intero.  

La sera prima, mettete a bagno le ciliegie nel brandy. Il giorno seguente , preriscaldate il forno, sciogliete il cioccolato a bagnomaria, mettetelo da parte e lasciatelo raffreddare. Unite il burro e lo zucchero in una ciotola e mescolate, aggiungere i tuorli uno alla volta, in modo da ottenere una miscela liscia e cremosa. Incorporate quindi il cioccolato fuso raffreddato, quindi aggiungere la farina e le mandorle tritate, il latte e le ciliegie. Aggiungete un pizzico di sale. 

Montate gli albumi a neve in una ciotola a neve e aggiungete al composto. Versare nella tortiera imburrata, e poi in forno per 45 minuti. Nel frattempo, sbattete lo zucchero a velo e il latte in una ciotola fino ad ottenere una glassa liscia che verserete sopra la torta dopo averla tolta dal forno. Spennellare la torta calda con una glassa e lasciare raffreddare completamente. Decorate a piacere con i frutti di bosco. Da accompagnare con un bicchiere di Brandy, per fare i viziosi fino in fondo!

American Sniper .. e il Prosciutto Crudo


Guardare American Sniper nella settimana in cui le teste di cuoio francesi arrestano gli attentatori di Charlie Hebdo, rende ancora più forte il senso del film.

Il film molto americano di un repubblicano doc, merita il successo di questi giorni anche per la convincente interpretazione di Bradley Cooper. 

La storia racconta la vita di Chris Kyle, il cecchino più letale della storia americana. Un uomo del Texas cresciuto nella convinzione che al mondo esistano tre tipi di persone: i lupi, le pecore e i cani da pastore, gruppo quest'ultimo nel quale si riconosce. 
Dopo aver assistito in televisione agli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998 in alcuni Paesi africani, decide di arruolarsi nei Navy SEAL, va in Iraq dopo l'11 Settembre e diventerà 'la leggenda'! 

American Sniper doveva essere diretto da Steven Spielberg ma forse sarebbe risultato troppo nazionalista, mentre Eastwood non fa sconti (senza pero' criticare l'intervento in Iraq così come fece anche Kathryn Bigelow in The Hurt Locker) e ci consegna un ritratto di un americano medio, che nel nome del suo paese rischia di perdersi. 

Un film che convince per regia e interpretazione; se non conoscete la storia del protagonista vi consigliamo di non leggere nulla, vi stupirà anche il finale. 

Dopo due ore di guerra e combattimento dovrebbe passare la fame... ma non alla redazione, che associa l'unico piatto che si avvicina ad un film così.....crudo! Il prosciutto... Crudo appunto!


Rigorosamente toscano, con pecorino stagionato e un bicchiere di Chianti classico: Punto!

Buon Aperitivo!

L'amore Bugiardo .. e la Torta con la Panna



Una fantastica, algida e affascinante Rosamunde Pike e una storia ricca di colpi di scena da soli basterebbero per consigliare la visione di questo film. Se poi aggiungiamo che il regista David Fincher è quello che ha già firmato capolavori come Seven, Fight Club, Panic Room e The Social Network non è necessario aggiungere altro.

La storia racconta la vita apparentemente felice di una splendida coppia newyorkese. La perdita del lavoro di lui e la malattia di sua madre costringono la coppia a trasferirsi nel provinciale Missouri e da lì la loro relazione, evidentemente basata sulle apparenze, precipita. Fino al giorno del loro quinto anniversario, in cui lei misteriosamente scompare nel nulla..



Purtroppo altro non si può aggiungere della trama, se non che continui cambi di scena e prospettiva vi faranno trascorrere due ore totalmente incollati allo schermo, senza darvi il tempo di approfondire alcuni passaggi, sicuramente un po' superficiali ma che servono al meccanismo narrativo. Il ruolo dei mass media nel creare mostri e manipolare la realtà fino a renderla credibile anche agli stessi protagonisti, le dinamiche di coppia portate all'esasperazione, sono altre tematiche che emergono prepotentemente dal film e che fanno riflettere una volta usciti dalla sala.

Enigmatica la frase di Nick:
Quando penso a mia moglie, penso sempre alla sua testa.Immagino di aprirle quel cranio perfetto e srotolarle il cervello in cerca di risposte alle domande principali di ogni matrimonio.'A cosa pensi?''Come ti senti''Che cosa ci siamo fatti?'

E dopo aver visto un film in cui l'apparenza è così importante, cosa fare di meglio se non cimentarsi in una torta che ha il suo punto di forza proprio nello 'strato superiore'? Parliamo della classica e buonissima torta alla panna con i frutti di bosco.



Ingredienti:

- pan di spagna
- granella di nocciole tostate
- gelatina di albicocche
- 150 g. di panna
- mentuccia
-zucchero a velo
- frutti di bosco misti

Per la crema: 500 g. di latte, 4 tuorli, 40 g. di farina, 120 g. di zucchero, 20 g. di cacao amaro, 1 bicchierino di rum, 100 g. di cioccolato al latte
Per la bagna: 40 g. di zucchero, 80 g. d'acqua, 40 g. di rum

Preparate la crema sbattendo a spuma i tuorli con lo zucchero, poi unite la farina. Sempre mescolando versate il latte a filo, quindi ponete la crema sul fuoco e addensatela. Aggiungete il rum, il cacao e il cioccolato tritato. Lasciate raffreddare la crema coperta con pellicola a contatto. 
Per la bagna sobbollite 5 minuti l'acqua con lo zucchero, poi fuori dal fuoco versate il rum. Tagliate il pan di spagna in due dischi e pennellateli con la bagna. Poi componete la torta alternando tra i vari dischi lo strato di crema.  Pennellate tutto con la gelatina di albicocche calda e fate aderire al bordo la granella di nocciole tostate. 

A questo punto decorate la superficie con la panna montata, i frutti di bosco e le foglioline di mentuccia.


Magic in the Moonlight .. e Madeleine


di Beba 

 Dobbiamo essere sinceri, questa volta il caro Woody non è riuscito ad emozionare nemmeno gli Alleniani più convinti. Le premesse erano le migliori: la storia è ambientata nella raffinata Costa Azzurra, tra splendide dimore sul mare, eleganti balli e lunghe conversazioni. In realtà il film è leggero, talmente leggero che non lascia alcuna traccia nella mente. Insomma, il ragazzo non si è impegnato! 

Siamo alla fine degli anni venti, nel sud della Francia, Stanley è un celebre prestigiatore, misantropo e razionalista implacabile, che accetta la sfida lanciata da un amico: quella di smascherare una presunta medium impegnata a circuire una facoltosa famiglia Americana in vacanza in Costa Azzurra. 

 La signorina in questione è la deliziosa Sophie Baker, interpretata dall’incantevole Emma Stone, che ovviamente farà capitolare il presuntuoso e fidanzatissimo Stanley. La finalità del regista è quella di narrare l’eterno conflitto tra realismo e magia, tra la certezza della ragione e la tentazione di credere ad un disegno superiore, passando (inutilmente) tra Hobbes e Nietzsche. Dobbiamo fidarci solo della ragione? Se una bugia ci permette di assaporare meglio la vita, dobbiamo necessariamente rifiutarla in nome della ragione? 

Ben poche sono le battute da ricordare, tra le quali: “…Non ti posso perdonare, solo Dio può….” “…Ma hai appena detto che Dio non esiste?…” “…Appunto!” Comunque il film è estremamente curato dal punto di vista estetico. L’unica vera magia infatti deriva dalla splendida fotografia e dal paesaggio inebriante. Allen ci permette di gustare l’atmosfera del tempo passato grazie alla luce filtrata, alla naturale eleganza dei protagonisti, alla ricercatezza degli arredi, ai rigogliosi giardini e al jazz di Cole Porter diffuso da un gracchiante grammofono. 



 Ovviamente non posso non citare l’eleganza della protagonista che, con i suoi morbidi abitini nei colori pastello e i deliziosi cappellini che incorniciano due grandi occhi blu, dona una particolare grazia alla storia. 

E’ consigliabile accompagnare la visione del film lasciandosi sedurre dalla dolcezza di deliziosi dolcetti come le Madeleine. 

http://www.thevintagemixer.com


Voilà la ricetta: 

150 g. di farina 
½ cucchiaino di sale 
½ cucchiaino di lievito 
3 uova 
100 g. di zucchero 
1 cucchiaino di miele 
80 g. di burro 
5 gocce di aroma di mandorle
Buccia d’arancia

In una ciotola miscelare la farina, il lievito e il sale. Montate le uova con lo zucchero e il miele Aggiungete poi il burro fuso, gli aromi, la buccia d’arancia e la farina mescolando il composto. Riempire gli stampini con l’impasto e infornare a 220 gradi per 5 minuti poi proseguire la cottura a 180 gradi per altri cinque minuti. Lasciare raffreddare prima di sformare le madeleine, preparate un buon te e…. godetevi tutta la loro dolcezza!

Il Ragazzo Invisibile di Salvatores


Una domanda, una di quelle da cento milioni di dollari, ha cominciato a pungermi non appena sono uscito dal cinema: “ma a me Gabriele Salvatores piace, oppure no”?
Il perché della domanda riguarda il fatto che di tutti suoi lavori, in realtà, ne ho visti pochi e, di questi, tre non li ho graditi, un paio li ho trovati carini ma niente di più, e solo uno, “Io Non Ho Paura”, mi è piaciuto davvero, tanto che lo considero un piccolo capolavoro. Poi vedo quest’ultimo... e mi piace altrettanto!

Per quanto ho visto, quello che a livello generale posso riconoscere a Salvatores è la marcata originalità dei suoi lavori nel panorama cinematografico italiano: quest’ultimo lavoro, ad esempio, si propone come il modo italiano di pensare ad un supereroe in stile Marvel, come un Uomo Ragno o un Iron Man, che ottiene i suoi poteri grazie ad una qualche forma di “mutazione”. Eroi che inizialmente sono sconvolti dalla novità, poi imparano a conviverci e infine realizzano l’importanza che possono rivestire nella società grazie ai loro nuovi poteri. Solo che qui non siamo in America, ma in Italia, e questo eroe è poco più di un bambino, che oltre ad essere bersaglio di sbeffeggiamenti da parte dei suoi compagni di classe è anche vittima di bullismo nella sua scuola. 


La scena di lui alla fatidica “Festa delle Medie” mi ha subito riportato alla mente la meravigliosa “Tapparella”di Elio e Le Storie Tese ... ma qui mi devo fermare altrimenti dico troppo.
Nei miei ricordi di quando avevo la stessa età, anche io (drogato dai cartoni animati dell’epoca) ho sognato e immaginato di avere dei poteri da supereroe, per cui questo film mi ha anche dato un’inattesa sferzata di giovinezza legata alle piacevoli rimembranze. Se anche voi come me avete sofferto di questa “patologia giovanile” confido che proverete lo stesso.

In buona sostanza, forse un giorno riuscirò a rispondere alla pungente domanda, ma su un’altra cosa non ho dubbi: voglio assolutamente assaggiare un piatto che ha proposto un carissimo amico, che ha un bell’agriturismo in Toscana (Podere Vignali).

STRACCETTI DI POLLO, SPECK, ZUCCHINE E CURCUMA

Ingredienti x 2: 250 gr di pollo (petto o filetti), 1/4 di cipolla, 1 zucchina, 5 fette di speck tagliato spesso, sale e pepe, curcuma, crema di latte (panna fresca), olio e farina

  
Tagliare a rondelle la cipolla e soffriggere in padella con un filo d'olio. Mondare e tagliare a listarelle la zucchina, privandola in parte del bianco, e unirla alla cipolla. Lasciare andare a fuoco dolce e poco dopo chiudere la padella con un coperchio.
Tagliare il pollo a strisce non troppo larghe né lunghe (anche a bocconcini se si preferisce) e infarinare leggermente, avendo cura di eliminare la farina in eccesso. Alzare quindi la fiamma sotto la padella e unire il pollo alle zucchine, lasciando cuocere per qualche minuto a fuoco vivace mescolando frequentemente. Quindi sfumare con vino (o birra). Lasciare andare per qualche secondo a fuoco alto mescolando, poi salare e pepare a piacere e coprire con il coperchio abbassando la fiamma.
Tagliare a strisce lo speck e unire al pollo in cottura. Fare andare ancora per ca. 10 min a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto per evitare che la pietanza si attacchi alla padella.
Versare la crema di latte in una tazza capiente con 1 cucchiaino di curcuma e mescolare bene per fare amalgamare il composto. A 3 min dalla fine della cottura, unire la crema di latte al pollo e mescolare bene, lasciando andare a fuoco dolce e senza coperchio. Assaggiare e aggiustare di sale e pepe se occorre. La crema di latte e la curcuma daranno un tocco dolciastro ma speziato al piatto mentre lo speck contrasterà con il salato e l'affumicato. Prima servire abbiate l’accortezza di non fare addensare troppo la crema.
Enjoy!

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