Memento … e fiducia


Un giorno un amico mi ha suggerito di non mollare mai: le brutte sorprese sono sempre dietro l’angolo e colpiscono proprio quando ti lasci un po’ andare perché tutto sembra andare per il verso giusto.

Questo mi ha fatto pensare su una nostra debolezza molto particolare: la fiducia. Sì, perché se mi chiedeste di chi potersi fidare veramente, sinceramente non saprei chi suggerire. Ho visto genitori e figli essere i peggiori nemici; e ho visto amici del cuore pugnalati alle spalle e mogli che… beh, meglio lasciar perdere.
E potrei forse dire: fidatevi di me? Oh se mi piacerebbe! Ma io stesso non mi fido di me … non più.

Eppure ci fidiamo, è la nostra natura; e spesso lo facciamo con persone che non hanno fatto nulla per meritarlo: è parso a noi. E da quando abbiamo scelto di fidarci ci siamo messi nelle mani di quella persona, che -se in mala fede- saprà portarci dove vuole, facendo leva su quei punti deboli che magari involontariamente abbiamo confessato.

E se il punto debole fosse… che so… perdita della memoria a breve termine? Non vengono i brividi all’idea? Una persona potrebbe farvi del male e dopo pochi minuti ripresentarsi come il migliore amico di sempre! Sembra una follia, ma è proprio il cuore di Memento, un altro di quei film che non mi stanco di guardare, anche per il suo percorso a ritroso, che mi piace e c’azzecca proprio.

Quando sono andato al cinema, poi, mi si è riproposta Trinity… che per gli amanti del genere è “tanta roba”! Ovviamente alla fine ho comprato anche questo DVD… che ci posso fare…

Ed il piatto adatto, in tema di fiducia? Per me è questo:

Involtini in Foglie Di Vite

Non sono certo se siano Greci o Persiani o altro: molti hanno cercato di vendermi un’origine differente. Quello che conta, però, è che la prima volta che me li hanno offerti li ho trovati davvero poco invitanti. L’aspetto, l’odore, l’idea di mangiare una foglia di vite, tutte cose che mi spingevano a lasciar perdere, ma ho avuto fiducia nella persona che me li offriva, ed oggi lo ringrazio.

Ingredienti: Aneto, 1 cucchiaino - Cipolle, 1 - Foglie di vite, 12 - Limoni, succo di 1 - Menta, 1 cucchiaino - Olio d'oliva, 200 ml - Pepe, 1 pizzico - Prezzemolo, 2 cucchiai - Riso Vialone, 250 g

Per prima cosa lavate bene le foglie di vite e dopo averle scottate nell'acqua bollente lasciatele scolare per bene. Nel frattempo preparate il ripieno facendo rosolare in una padella la cipolla tritata finemente fino a farla appassire.
Aggiungete poi il riso, il prezzemolo tritato, la menta tritata, l'aneto, il sale, il pepe, mezzo bicchiere d'acqua e lasciate cuocere il tutto per 10 minuti mescolando ogni tanto per non fare attaccare il riso.
Lasciate quindi raffreddare l'impasto ottenuto e, quando sarà freddo, mettetene un cucchiaino in ogni foglia disponendolo all'estremità dove c'è il gambo.
Ripiegate quindi la foglia prima ai lati e poi arrotolatela per far si che il ripieno non possa uscire. In una teglia formate uno strato di foglie di vite e poggiateci sopra i vostri involtini di vite aggiungendo un mezzo bicchiere d'acqua e il succo del limone.

Copriteli con un coperchio, o un piatto, in modo da tenerli fermi durante la cottura e infornateli per 1 ora e mezzo a 120°. Poi fateli raffreddare: si mangiano freddi.
Ah, Honky Tonkin’, del grande Matt Johnson (in arte The The), è un pezzo che terrei come sottofondo per esaltare l’esperienza.

Enjoy

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