Il Colore Viola e i piccoli piaceri della vita




Il Colore Viola (1985) è un film che riconcilia con la Vita. Parla di coraggio, di voglia di amare e di essere amati. Del piacere che si nasconde dietro la capacità di meravigliarsi di ciò che ci circonda. Dell'amicizia e della famiglia. Di tutto il male che possono farsi gli uomini. Dell'importanza di riuscire a trovare un motivo per andare avanti: basta osservare una farfalla, un campo di viole.

'Dio vuole godersi le cose belle con noi. Io credo che Dio si incazza se tu di fronte al colore viola di un campo di fiori, neanche te ne accorgi. Ogni cosa vuole essere amata.
Noi cantiamo, balliamo, crediamo, per cercare di farci amare.

Per il suo esordio nel genere drammatico, Steven Spielberg sceglie un adattamento del romanzo di Alice Walker dal forte impianto femminista, che narra le vicende di una ragazza di colore in una comunità dell'America del Sud agli inizi del novecento alle prese con il razzismo e con l'impianto patriarcale della sua famiglia. Intorno a lei gravitano altre piccole grandi eroine, che affrontano in modo diverso le ingiustizie a cui la vita le ha condannate. lI romanzo ha avuto un grande successo tanto da vincere il Premio Pulitzer per la narrativa ed essere rappresentato in un famosissimo Musical. Il film ne rappresenta una versione 'edulcorata', e sorprende per la sua coralità e per la bravura degli attori (Whoopi Goldberg in primis, con la sua capacità di illuminare con un sorriso la taciturna Celie). Purtroppo Il Colore Viola - candidato a ben 11 oscar - non ne ha vinto neanche uno .. giudicate voi!

La fotografia

Nel frattempo, se avete voglia di cimentarvi nella fotografia e provare ad immortalare luoghi o soggetti che esprimano la gioia, il risveglio o la leggerezza, potete partecipare al concorso fotografico '150 Primavere' promosso da Olio Sasso.
Caricando le proprie fotografie entro il 28 febbraio 2011, si ha la possibilità di prendere parte ad una selezione speciale: una giuria esperta, presieduta dall’agenzia Contrasto, selezionerà le foto più belle che andranno a personalizzare l’edizione limitata della storica latta di Olio di Oliva Sasso. Un’opportunità per dimostrare il proprio talento, divertirsi e, magari, per iniziare una nuova avventura nel mondo della fotografia. Per caricare i vostri scatti potete cliccare qui.

La ricetta

Per onorare oltre agli occhi anche il palato ho scelto una tipica ricetta siciliana 'dal colore viola' che per me rappresenta la 'gioia di vivere' allo stato puro. Si tratta del timballo di pasta alla Siciliana con melanzane
(per i Siciliani .. semplicemente pasta al forno).


Questa pasta può essere preparata un giorno prima e lasciata in frigorifero fino al momento di gratinarla. Ottima, se avanza, anche il giorno dopo, scaldata nel forno a 200°C per una decina di minuti. Se, nel forno, tende a scurirsi troppo, va coperta con la carta stagnola. Si può anche congelare: in questo caso, si conserva per 3 mesi circa. Al momento di consumarla, va messa in frigorifero la sera prima e scaldata nel forno al momento di mangiarla.

Ingredienti:
- anelletti
- carota, cipolla, sedano
- concentrato di pomodoro
- melanzane
- olio d'oliva e pangrattato
- caciocavallo fresco

Di questa ricetta esistono numerose varianti. Spesso le melanzane vengono sostituite dai pisellini .. ma solo la "bedda" melanzana fresca può essere all'altezza di un film di Spielberg!

In un tegame mettete a rosolare con l'olio un trito di carota, sedano, cipolla e aggiungete il concentrato di pomodoro. Allungate con acqua e fate cuocere per 15 minuti circa. A parte friggete la melanzana tagliata a fettine e preparate il caciocavallo o la mozzarella tagliata a fettine. Lessate gli anelletti in abbondante acqua salata, poi li scolate e mescoliate con la salsa (volendo aggiungete anche il caciocavallo grattugiato). Disponete così la pasta già condita in una teglia oleata e spolverata di pangrattato. Coprite la pasta con le melanzane e la mozzarella e infornate. Se volete esagerare, dopo questo primo 'strato', potete nuovamente coprire le melanzane con la pasta a cui avrete aggiunto una farcia di trito di carota, sedano, cipolla e carne tritata (da far cuocere per circa 20 minuti a fuoco moderato) e, infine pan grattato.

Dopo questo piatto, vi assicuro che sarete in pace con voi stessi e con il mondo intero per tutto il pomeriggio.. potrete così dedicarvi a ri-vedere il film o semplicemente a fare una passeggiate e osservare il mondo con gli occhi di Celie.

2 commenti:

  1. Non era pasta "col" forno? :) Bel commento, e bel blog, vien voglia di vedere il film (e ovviamente anche di un bel piatto di pasta al forno)!

    Mari

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  2. ...bella la descrizione...
    ...sembra di sentirne il profumo...

    ...ecco...

    ...sembra...

    ...mannaccia a voi, mi mettete sempre fame...

    ma vi voglio bene lo stesso (per il momento)

    RispondiElimina

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