Il Grande Gatsby e Madame William



Entro in sala con grandi aspettative. Perchè sto per vedere l'ultimo film di Baz Luhrmann, perchè c'è uno smagliante Di Caprio, una fantastica colonna sonora, e soprattutto perchè sono a New York. E' un'esperienza straniante e bellissima, godersi Il Grande Gatsby da Times Square. Uscire dal cinema con l'inebriante sensazione di trovarsi adesso in quella New York così amata-odiata dal co-protagonista del film, l'agente di borsa Nick, che viene catapultato in un mondo che ancora non aveva conosciuto crisi, vivendone in prima persona tutte le contraddizioni e subendone il fascino irresistibile. 
New York, 1922, il ritmo della città era cambiato radicalmente, i palazzi erano più alti, le feste più sfarzose, la morale più libera e i rituali più scadenti. L'irrequietezza rasentava l'isteria.
Un romanzo bellissimo questo di Fitzgerald da cui è tratto il film, narra di un amore insensato e della ricerca incessante del sogno americano, che spinge il protagonista sempre più avanti, facendolo diventare ricchissimo ma privo del vero senso della vita, e che poi lo porterà alla rovina. 
Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. 
Una storia profetica, scritta qualche anno prima della crisi del '29 che segnerà per sempre l'intangibilità di tutto quello che si andava ricercando. 
Quale regista poteva raccontarci le follie e le feste dell'epoca del Jazz se non Baz Luhrmann, famoso per Romeo+Giulietta e Moulin Rouge? 



Nonostante la fredda accoglienza della critica a Cannes, il film cattura dall'inizio alla fine, travolge e lascia storditi, come accade spesso dopo due ore di Baz Lurhman. E come ogni volta, ne vale davvero la pena. Date un'occhiata al trailer per catapultarvi nel suo mondo.. e se ancora non siete stati a New York andateci perchè vi lascerà un segno, magari ascoltando in aereo 'No Church in the Wild' di Jay-z, Over the Love di Florence +The Machine o Young and Beautiful di Lana del Rey per entrare nel giusto mood!



Come accompagnare questa poliedrico e multisensoriale film?  Semplicemente ed inequivocabilmente con una bottiglia di champagne e un cocktail colorato a base di frutta. Si chiama Madame William e il nome è già una garanzia.

Ingredienti (per 4 persone):
4 fette di melone Cantalupo
2 pere William
120 ml di Passoa
240 ml di champagne

Per decorare: 1 mela e 4 ciliegie
Tempo di preparazione: 5 minuti

Frullate le fette di melone e le pere insieme al Passoa finché gli ingredienti saranno bel amalgamati. Completate aggiungendo lo champagne ben freddo e decorate con qualche fettina di mela e una ciliega. 

4 commenti:

  1. ...film visto con mia madre che..ne è rimasta +ttosto delusa, paragonandolo alla vecchia regia di Clayton del 1974 con RRedford...stando a lei quest'ultimo film è + crudo, violento...la colonna sonora + scarna e troppo moderna...a me..a me è piaciuto invece...!! certo devo dire che il mio commento finale è stato...povero di Caprio,come lo metti lo metti...muore sempre in acqua e a causa di una donna...!!! ;)

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  2. anche a me il film non è piaciuto...in generale ammetto di non essere un amante di Lurhman, sempre pacchiano ed esagerato anche quando non serve affatto! ma soprattutto troppo attaccato quasi in maniera morbosa alla computergrafica! Salvo solo gli attori, bravissimi tutti...ma soprattutto Di Caprio, mi spiegate come fa a non aver vinto almeno 4 Oscar?!?!?!
    davide

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  3. Ciao Mr. Emphasys e benvenuto! A me Baz piace molto ma capisco il vostro punto di vista.. è davvero fuori dalle righe! DI Caprio poi è bravissimo e da solo regge tutto il film. A presto!

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  4. è uno dei film del 2013 che voglio recuperare assolutamente... quando lo vedrò saprò con cosa accompagnare la visione :)

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