Gravity.. con il muesli



Grazie Gravity. Dopo un periodo di silenzio forzato sul blog, dovuto alla mancanza di ispirazione e di film 'convincenti', finalmente ho ritrovato la scintilla.

Mai avrei pensato che il merito sarebbe andato ad un film di fantascienza, genere che difficilmente compare tra i miei post. Invece il film di Cuaròn mi ha lasciato senza parole per la capacità di andare oltre la trama e la storia catturando emozioni e domande universali dell'essere umano. Solo un grande regista riesce a rendere convincente un film ambientato nello spazio, senza accadimenti fuori dalle righe e quasi sempre con solo un attore sullo schermo, senza ricorrere al fin troppo facile compromesso del 'flashback' o altri stratagemmi per destare l'attenzione dello spettatore.



Come forse avrete già capito dal trailer, il film racconta le vicissitudini della dottoressa Ryan Stone (Sandra Bullock), alla sua prima missione nello spazio, costretta ad inventarsi un piano di emergenza per riuscire a rientrare sulla terra dopo che una pioggia di meteoriti ha causato la distruzione del suo shuttle e la morte dell'equipaggio. Il veterano Matt Kowalsky (un George Clooney perfetto nel ruolo), unico superstite insieme a lei, sarà di grande aiuto per riuscire a sopravvivere e soprattutto ad andare avanti, nonostante tutto. Don't let go

Ciò che colpisce non è l'originalità del messaggio in sé quanto soprattutto la capacità di generare nello spettatore domande più profonde, sul rapporto tra l'essere umano e l'infinità dello spazio, che lascia attoniti dalla sua struggente bellezza e allo stesso tempo genera inquietudine per la mancanza di tutto ciò che definisce la nostra vita sulla terra. I punti di riferimento, l'assenza di suono, di ossigeno, di gravità.
Cuaròn è bravissimo ad esaltare questo rapporto asimetrico tra l'uomo e lo spazio, soprattutto attraverso i lunghi pianosequenza, che regalano momenti indimenticabili.

Un curiosità: in questa intervista Timothy Webber - curatore degli effetti speciali del film - descrive le tecniche utilizzate per girare un film così realistico.

Come sapete amiamo accompagnare ogni film con una suggestione gastronomica.. e la prerogativa di un piatto da associare a questo film è che sia.. leggero! Casomai vi capitasse di venire sbalzati nello spazio a girare su voi stessi.. 

Così ho pensato di proporvi un piatto-snack composto da frutta fresca tagliata a pezzi (fragole, ananas e mango, ma anche il kiwi ci sta benissimo), accompagnata da una barretta di muesli, che potete preparare anche da soli seguendo questa ricetta:




Tempo di preparazione: 20 minuti
Dosi: per 12 persone

10 cucchiai di nocciole tritate
10 cucchiai di zucchero
10 cucchiai di miele
10 cucchiai di mandorle tritate
10 cucchiai di semi di girasole
10 cucchiai di uvetta

Mescolate e scaldate in una pentola a fuoco basso il miele e lo zucchero. Aggiungete tutti gli altri ingredienti facendoli amalgamare bene. Cercate di livellare bene la superficie adagiando il tutto su un piano pulito e lasciate riposare per qualche ora. Il muesli si presta ad altre varianti: potete aggiungere gocce di cioccolato oppure pezzi di frutta secca, sostituire lo zucchero bianco con quello di canna.

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