A proposito di Henry.. e del ragù di mia nonna


Ci sono momenti in cui ci si rende conto che la vita ha preso una strada definita, e cambiarla sembra impossibile. Talvolta però accade qualcosa che ci costringe a guardare le cose da un altro punto di vista e ci dà la possibilità di avere una seconda chance. Sono spesso eventi tragici che con la loro forza devastante riescono a spezzare un equilibrio e talvolta, se si è bravi, ci aiutano a crearne uno nuovo, magari più autentico. 

Dopotutto, la vita non è quello che accade, ma come viviamo quello che accade. 

In questo sta il fascino della storia di Henry, un bellissimo e giovanissimo Harrison Ford che incarna il paradigma dell'uomo di successo alla fine degli anni '80. E' un brillante avvocato, lavora a Manhattan in un grande studio legale, ha una bella moglie, una figlia educata e un'amante.

Un terribile incidente però gli fa perdere la memoria; nel lungo processo che lo porta a 'riappropriarsi della sua vita', si rende conto di non rispecchiarsi veramente nella vita che si era costruito e decide di ricominciare. Il film del 1991 di Mike Nichols regista de Il Laureato e di tanti altri successi (qui la filmografia) è una favola edificante, a tratti scontata, ma sorretta da un intenso Harrison Ford e da quel fascino che emanano i film che indugiano sulla lacrima facile sullo sfondo di New York e dell'American Dream.



Il cibo ha un ruolo importante nel film perché aiuta il protagonista a ridefinire la sua storia e la sua personalità. A partire dai Marshmallows fino alle uova. Il mio consiglio è quindi quello di vedere il film e poi prepararsi un piatto che ci rappresenta e che ci fa sentire 'a casa'. Io vi parlerò del ragù, perchè mi ricorda la mia infanzia e i pranzi in famiglia. Ecco la ricetta di mia nonna.




Far soffriggere un trito con cipolla, sedano, carota, prezzemolo in abbondante olio d'oliva. Aggiungere la carne e la salsiccia e far rosolare girando bene per almeno 10 minuti. Aggiungere pepe e un bicchiere di vino rosso continuando a mescolare. Aggiungere infine la passata di pomodoro e ricoprire con acqua. Abbassare il fuoco, aggiungere 1/2 dado per dare più sapore e far cuocere a fuoco basso per almeno due ore e mezzo girando spesso. Per ottenere un ottimo ragù il segreto è la pazienza, un'ottima macinata di carne e.. tanta pratica! 

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