La Grazia.. e la quinoa
Di Filippo, «Di chi sono i nostri giorni?» è la domanda che attraversa La Grazia e costringe Mariano De Santis, Presidente della Repubblica a fine mandato, a guardare oltre il cerimoniale. Soprannominato “cemento armato”, De Santis è un uomo rigido, abituato a regole, riti e attese. Scena dopo scena però qualcosa si incrina: i colori degli abiti della moglie scomparsa, i silenzi, le piccole crepe in cui entra il presente con le sue domande. In una di queste crepe c’è anche un gesto minimo ma rivelatore: il Presidente che ascolta di nascosto musica rap, con le cuffie della figlia, lontano da protocolli e sguardi ufficiali. Sorrentino lo mette davanti a scelte che non si risolvono con la teoria: eutanasia e grazia ai carcerati smettono di essere questioni astratte quando irrompe la realtà — un cavallo che muore, una sala colloqui in carcere — più pesante e reale di qualsiasi libro di legge. A quel punto la domanda cambia: non più «cosa dice la legge», ma «di chi sono i nostri giorni», qu...







